fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 398
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Storia

Prospettive corciresi

editore: Ets

pagine: 249

Questo volume di Diabaseis che inaugura l"editio minor' della serie è stato ideato con un carattere monografico: intende focal
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30,00 €

Il testimone di Pirano. La seconda guerra mondiale, le foibe, l'esodo istriano-fiumano-dalmata

di Laila Wadia

editore: Infinito

pagine: 176

Pirano, Istria, prima e dopo la seconda guerra mondiale: un ragazzo cresce e diventa uomo; entra nel corpo dei pompieri e deve confrontarsi con l'occupazione nazifascista, la guerra di liberazione partigiana, la crudeltà dei nuovi padroni, l'esodo e gli orrori della follia umana. Che tocca con mano calandosi nelle foibe per recuperare i corpi delle vittime. Il testimone di Pirano è uno dei trecentomila italiani, fra istriani e giuliano dalmati che, abbandonate le terre italiane cedute alla Jugoslavia fra il 1947 e il 1954, arrivano a Trieste, dove cerca di rifarsi una vita.
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13,00 €

La banca e il ghetto. Una storia italiana

di Giacomo Todeschini

editore: Laterza

pagine: 248

La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica. Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l'aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un'invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano. Si crea così la possibilità di indicare come economia "dubbia" quella in cui operano gli "infedeli". Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell'economia "vera" degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l'istituzione dei ghetti.
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Cleopatra. Sogno di potenza e d'amore in Oriente

di Oscar von Wertheimer

editore: Ghibli

pagine: 321

Ultima regina della dinastia tolemaica, Cleopatra è entrata nella leggenda come una delle figure femminili più affascinanti, sensuali e potenti della storia. Grazie al suo carisma, la regina egiziana riuscì a sedurre perfino Cesare e Antonio, ai quali diede rispettivamente uno e tre figli. Nel presente volume, Oscar Von Wertheimer offre un ritratto della personalità di Cleopatra che non cade nella facile banalizzazione di questa complessa figura. Cleopatra non fu, come molti pensano, una cortigiana perversa, ma una donna che riuscì a muoversi con sfrontatezza e furbizia nelle trame politiche della sua epoca.
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Zenobia, regina delle sabbie. Il regno di Palmira i i suoi templi

di Carlo Mochi Sismondi

editore: Ghibli

pagine: 274

Palmira era un regno periferico dell'Impero romano che, in seguito alle rivolte militari del III secolo, si costituì come un vero e proprio Stato secessionista sotto il comando della regina Zenobia. Proclamatasi Augusta e Imperatrix Romanorum, Zenobia non si limitò a portare l'indipendenza nei suoi territori, ma proseguì la sua campagna contro i Romani lanciandosi alla conquista delle zone limitrofe. Al massimo del suo splendore, Palmira venne attaccata dall'Imperatore Aureliano, che ne riprese il controllo nel 272 a.C. Carlo Mochi Sismondi offre un quadro storico della cultura, l'arte, gli usi e i costumi di una civiltà-patrimonio che, come apprendiamo dalle recenti cronache di tutto il mondo, sta rapidamente scomparendo sotto i colpi del fanatismo.
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Esoterismo e culti misterici nell'antica Roma

di G. Matteo Corrias

editore: Arkadia

pagine: 112

Il volume illustra in modo chiaro e dettagliato il fenomeno dell'esoterismo romano nelle sue espressioni dottrinali e cultuali specifiche. Partendo da una definizione preliminare della fenomenologia, caratteri e obiettivi propri dell'esoterismo antico, l'autore propone una attenta indagine delle fonti, per descrivere con rigore scientifico l'origine, la diffusione e le caratteristiche dei culti di tipo misterico che si propagarono a Roma fin dagli albori dell'età repubblicana, in continuità con un preesistente sostrato esoterico autenticamente romano.
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16 ottobre 1943. La deportazione degli ebrei romani tra storia e memoria

editore: Viella

pagine: 204

La razzia del 16 ottobre 1943 rappresenta - non solo in riferimento alla Shoah - una delle pagine più dolorose, forse la più dolorosa della storia di Roma nel XX secolo. Un avvenimento svoltosi non solo sotto le finestre del papa, ma anche nelle strade e nei palazzi di tutta la città, e che ha coinvolto, oltre la Comunità ebraica, la gran parte degli abitanti. Un avvenimento così traumatico da lasciare tracce profonde. Già dalla liberazione di Roma, infatti, si scatenarono polemiche sul ruolo del Vaticano, dei dirigenti della Comunità ebraica, della polizia italiana e della società italiana in generale di fronte all'accaduto e alla Shoah. L'enormità dell'avvenimento, la tragicità delle sue conseguenze hanno quindi perseguitato la coscienza e la memoria collettiva della città fino ai nostri giorni. Gli autori di questo volume hanno affrontato l'argomento sia dal punto di vista della ricostruzione storiografica, inserendolo nel quadro più generale della Shoah in Europa, sia dal punto di vista dell'elaborazione del lutto, con contributi che ripercorrono il difficile cammino della memoria.
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24,00 €

Guerra e nazioni. Idee e movimenti nazionalistici nella prima guerra mondiale

editore: Guerini e associati

pagine: 251

La Prima guerra mondiale contribuì in maniera decisiva a rafforzare i nazionalismi, tanto sul piano della diffusione di quegli
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Dall'antichità al feudalesimo. Alle origini dell'Europa

di Perry Anderson

editore: Il saggiatore

pagine: 480

"Una rivoluzione il cui ricordo si conserverà per sempre, ed è ancora sentito da tutte le nazioni della Terra." Così scriveva Gibbon della caduta di Roma e della fine del mondo antico. Giudizio solenne, e imperativo categorico per lo storico: non sottrarsi al compito maiuscolo di analizzare come movimento complessivo il percorso della compagine umana dalla classicità all'oggi. Perry Anderson risponde con "Dall'antichità al feudalesimo", che proprio dalle vicende della Grecia classica ed ellenistica e da quelle della Roma repubblicana e imperiale prende le mosse per esaminare la silenziosa rivoluzione del Medioevo e raccontare la travagliata nascita dell'Europa. Anderson concentra l'analisi di questo snodo cruciale sulla svolta nei modi di produzione. Se lo splendore e l'ottimismo della polis ellenica prima e del mondo romano poi si reggevano grazie al modo di produzione schiavistico, la crisi catastrofica e la conseguente disgregazione dell'impero coincisero con l'avvento in Europa del primitivo modo di produzione degli invasori germanici, nomadico e post-tribale, che si compenetrò e ricompose con l'elemento romano e diede origine al modo di produzione feudale. Fu questo il momento in cui il "sistema Europa" acquistò la sua piena singolarità.
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«Sono Maria Cristina». La beata regina delle Due Sicilie, nata Savoia

di Siccardi Cristina

editore: San paolo edizioni

Maria Cristina di Savoia è una di quelle figure coerenti, legate ai principi eterni del diritto di natura e del diritto divino
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Martiri e briganti. La «Bagaudia cristiana» e gli sviluppi della riflessione sul martirio nella Gallia tardoantica e altomedievale

di Alberto D'Incà

editore: Il Pozzo di Giacobbe

Quali furono i fattori che determinarono una nuova percezione dei Bagaudi - i contadini responsabili delle violente rivolte divampate nelle campagne galliche e iberiche tra III e V secolo -, descritti dalle fonti, prima, come nemici dell'Impero e "briganti", poi come "cultori della fede cristiana" e martiri? Per rispondere a questo interrogativo l'indagine ripercorre gli snodi attraverso i quali, tra Tarda Antichità e Alto Medioevo, prese lentamente forma l'idea di una "Bagaudia martirologica". Senza trascurare l'esame delle presunte affinità tra i ribelli e i movimenti dell'"eversione religiosa" tardoantica (soprattutto i Circoncellioni d'Africa), l'autore ricostruisce le tappe fondamentali di un tragitto di "lungo periodo", durante il quale i cristianesimi occidentali fornirono soluzioni discordanti a problematiche come il valore da attribuire al martirio "cum et sine cruore", al culto dei santi e al sacrificio dei martiri militari. La cristianizzazione della Bagaudia rappresenta, dunque, un fenomeno paradigmatico, il cui studio può facilitare il vaglio delle trasformazioni che caratterizzarono il pensiero cristiano durante un'età inquieta, permettendo, al contempo, di isolare e valutare sia le persistenze, sia le cesure rispetto alla riflessione teologica dei secoli precedenti.
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