Storia
Cavour e Bismarck. Due leader fra liberalismo e cesarismo
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il Mulino
pagine: 212
Camillo Cavour e Otto Bismarck sono i costruttori degli Stati nazionali italiano e tedesco, e due grandi modelli di leadership
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Storia delle carestie
di Cormac Ó Gráda
editore: Il Mulino
pagine: 271
Nell'Apocalisse di Giovanni un cavallo nero, insieme alla pestilenza, alla guerra e alla morte, porta la fine del mondo: è la carestia, una sciagura che accompagna da sempre il cammino dell'umanità, in ogni società, in ogni luogo, in ogni tempo. Ripercorrere la storia della carestia è dunque davvero come ripercorrere la storia dell'uomo: la sua lotta per difendersi dalla durezza della natura, che con la siccità, le alluvioni, le eruzioni, con le malattie che distruggono i raccolti getta nella fame le popolazioni; ma anche le responsabilità che l'uomo stesso ha nelle carestie, così di frequente connesse alle guerre, a politiche inadeguate o omicide (come in Unione Sovietica negli anni Trenta, o nella Cambogia dei khmer rossi). Dall'antico Egitto all'Africa contemporanea, dall'Europa medievale alla Cina maoista, il libro racconta come le diverse società ed epoche hanno fatto i conti con la carestia e su quali basi si può ragionevolmente pensare che in futuro essa non costituisca più una minaccia d'apocalisse.
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Il Risorgimento e la realizzazione della comunità nazionale
di Mario Belardinelli
editore: Studium
pagine: 320
La celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia è occasione propizia per meditare sul cammino storico compiuto dalla
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Libertà e benessere in Italia. 150 di storia unitaria e i traguardi del futuro
editore: Laterza
pagine: 251
La libertà (le libertà) e il benessere (multidimensionale) sono legati a doppio filo. La libertà è l'emblema di quell'insieme di regole, scritte e non, di quel capitale sociale su cui si fonda l'economia di mercato che genera benessere. D'altra parte, l'aumento del benessere è foriero di maggiore libertà (sostanziale, seguendo Amartya Sen) perché accresce il ventaglio delle scelte effettivamente percorribili e fruibili dalle persone, rendendole così appunto più libere, ma anche disposte al cambiamento e aperte al nuovo. Maggiore libertà, dunque, per creare più benessere. Maggiore benessere che accresce la libertà. Nei saggi che compongono questo volume il cammino dell'economia e della società italiane viene ripercorso seguendo i binari della libertà e del benessere, per trarne insegnamenti e puntare a nuovi traguardi. L'Italia è una delle prime dieci economie nel mondo. Il reddito dei suoi cittadini è elevato, da nazione ricca. Sono conquiste ottenute in meno di 100 anni, un tempo breve se considerato con lo sguardo lungo della storia. L'aumento del benessere non si è limitato al solo PIL, totale e per abitante. Ha toccato molti aspetti della vita: dalla salute alla dimensione delle abitazioni, dall'istruzione al tempo libero. I momenti di maggior rapidità del progresso hanno coinciso con quelli di apertura agli scambi internazionali e alla concorrenza, con il moltiplicarsi di possibilità di scelta e di libertà nei vari ambiti della convivenza civile.
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Risorgimento in esilio
L'internazionale liberale e l'età delle rivoluzioni
di Isabella Maurizio
editore: Laterza
L'esilio rappresentò un'esperienza comune durante il Risorgimento, e fu parte integrante nella costituzione dell'identità nazi
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Camicie rosse. I garibaldini dall'unità alla Grande Guerra
di Eva Cecchinato
editore: Laterza
pagine: 376
Popolani e borghesi, nobili e artigiani, analfabeti e letterati, spretati, donne, spiriti liberi e politici navigati: il mondo garibaldino era un mosaico composito di aspirazioni, passioni, ideali, percorsi di vita. Il libro ricostruisce la parabola delle camicie rosse, dalla nascita Regno d'Italia fino al 1915, con particolare attenzione alle fasi cruciali del primo decennio post-unitario accompagnate da fratture e conflitti a volte feroci. Ma mette in luce anche un carattere che al garibaldinismo era intrinsecamente legato, l'internazionalismo. A questa dimensione sovranazionale si collega la vicenda dei volontari del 1914 in Francia, che anticipa la scelta di campo dell'Italia nella Grande Guerra. Nel racconto appassionante di Eva Cecchinato, itinerari individuali e collettivi contribuiscono a dare un volto a un simbolo vivo e al tempo stesso ingombrante.
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La grande paura del 1936
Come la Spagna precipitò nella guerra civile
di Ranzato Gabriele
editore: Laterza
Vincendo la guerra civile il generale Franco ha imposto alla Spagna la sua dittatura modellata sui regimi fascisti che lo avev
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L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa 1950-1960
di Antonio M. Morone
editore: Laterza
pagine: 212
Il colonialismo italiano terminò ufficialmente con la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale, ma nel 1950 la nuova Italia democratica ritornò nella più periferica delle ex colonie a guidare l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia per conto delle Nazioni Unite. La rinnovata presenza in Africa fu l'unica decolonizzazione italiana che venne intesa da parte dell'ex madrepatria come una sorta di prova di recupero: l'esperimento di un colonialismo democratico orientato alla collaborazione piuttosto che al dominio nascondeva però una serie di intrinseche contraddizioni. Nel serrato confronto fra l'amministrazione italiana e la Lega dei giovani somali, gli italiani dovettero dimostrare nei fatti di essere ritornati con l'intento di lavorare per l'indipendenza del paese e i 'giovani somali' furono chiamati a vincere al loro interno le tendenze più estremiste collegate all'Egitto di Nasser. L'indagine di Morone dimostra come l'indipendenza della Somalia nel 1960 se da un lato ha sancito l'inclusione dei somali nella gestione del potere attraverso le elezioni politiche, dall'altro non ha superato il clan quale vecchio elemento dell'amministrazione coloniale e nuovo strumento di mobilitazione politica. Ma, soprattutto, la capacità dell'Italia di elaborare soluzioni politiche e istituzionali durevoli per il futuro Stato somalo fu nel complesso insufficiente, non avendo gli strumenti sofisticati e adeguati per esercitare quell'influenza pervasiva in forma indiretta...
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La battaglia di Anghiari. Il giorno che salvò il Rinascimento
di Niccolò Capponi
editore: Il Saggiatore
pagine: 234
Universalmente nota, la battaglia di Anghiari vive tuttavia nella memoria collettiva solo grazie al celebre affresco perduto d
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Rossi Doria riformatore del Novecento
di Misiani Manlio
editore: Rubbettino
pagine: 137
Ha scritto il premio Nobel per l'economia Stiglitz: "ogni esperienza storica di crescita economica persistente, perlomeno, a p
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Una sola voce: scritti e discorsi contro l'oblio
di Maris Gianfranco
editore: Mimesis
pagine: XVII-124
Il libro raccoglie una selezione di scritti e discorsi di Gianfranco Maris (Milano 1921) nati durante la sua lunga e tuttora i
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