Storia
L'America latina contemporanea. Tra democrazia e mercato
di Daniele Pompejano
editore: Carocci
pagine: 147
Nel Natale del 2001 a Buenos Aires esplode la piazza, il "cacerolazo". In un mese cambiano cinque presidenti. Dal 1999 risorgono nazionalismo e populismo in un paese dalla lunga tradizione democratico-liberale, il Venezuela, e lo Stato riassume un ruolo dirigista. Due risposte uguali e contrarie al prevalere della "legge bronzea del mercato", alle minacce del neoliberismo al neoliberalismo. Può l'efficienza economica sposarsi alla giustizia sociale e distributiva, il mercato alla democrazia? Esistono alternative al divorzio fra economia e politica? Il volume prova a dare una risposta a questi scottanti quesiti.
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Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione
di Laura Seghettini
editore: Carocci
pagine: 141
Maggio 1944: in Lunigiana le formazioni partigiane combattono contro fascisti e nazisti
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Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq
di Fernando Báez
editore: Viella
pagine: 399
"Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura. Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione, rivista e ampliata rispetto all'originale, Fernando Bàez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa. L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
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Il massacro degli Armeni
Un genocidio controverso
di Lewy Guenter
editore: Einaudi
Nel 1915 il governo Ottomano, presieduto dal partito dei Giovani Turchi, deportò la maggioranza degli Armeni dalle loro terre
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Culture del consumo
di Paolo Capuzzo
editore: Il Mulino
pagine: 332
I consumi sono un aspetto centrale dell'epoca contemporanea, ma il rapporto fra società, cultura e consumi ha una lunga storia che questo libro ricostruisce su un'ampia base cronologica e geografica e con un'attenzione specifica alle implicazioni culturali, economiche e politiche della diffusione del consumo. Il volume prende le mosse dalla costruzione della dimensione globale del consumo attraverso il commercio asiatico e atlantico del Sei e Settecento, discute gli effetti dalla diffusione di nuovi beni di consumo presso strati sociali sempre più ampi, ricostruisce le culture del consumo della borghesia e della classe operaia fino alle soglie del Novecento; dedica infine un capitolo alla città, teatro di nuove forme di consumo e distribuzione commerciale. L'autore dipana un'ampia narrazione storica che dalla metà del Seicento si spinge fino alla prima guerra mondiale e colloca l'esperienza europea all'interno della vicenda che dalle prime conquiste coloniali ha condotto alla formazione dell'economia mondiale.
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L'altra India. La tradizione razionalista e scettica alle radice della cultura indiana
di Amartya K. Sen
editore: Mondadori
pagine: 387
Il premio Nobel per l'economia Amartya Sen ha scelto di parlare in questo libro del suo paese d'origine, l'India, partendo dalla lunga tradizione di eloquenza e argomentazione pubblica che contraddistingue il suo popolo. Una tradizione che ha influenzato la storia della letteratura, lo sviluppo delle scienze empiriche e della matematica, ma anche il pluralismo intellettuale e religioso che lo caratterizza. Comprendere questa peculiarità, sostiene Sen, è cruciale per l'India contemporanea, la più grande democrazia al mondo, un paese dalle fortissime disparità sociali che può diventare una delle nuove superpotenze del pianeta.
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Il «problema Israele»
Diplomazia italiana e PCI di fronte allo Stato ebraico (1948-1973)
di Riccardi Luca
editore: Guerini e associati
pagine: 478
Dal 1948 la diplomazia e il mondo politico italiani si trovarono a confrontarsi con una nuova realtà internazionale: lo Stato
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Carlo Verri patrizio, prefetto e possidente
di Elena Riva
editore: Guerini e associati
pagine: 261
Le vicende della vita di Carlo Verri, fratello minore di Pietro e Alessandro Verri, possono essere considerate rappresentative dell'epoca di passaggio dall'Antico Regime all'esperienza rivoluzionaria e napoleonica, prima, e alla fase della Restaurazione, poi. La sua vita pubblica e privata rappresenta una sorta di "cartina tornasole" da cui è possibile dedurre la vitalità di determinate categorie sociali, la loro sfera di influenza, la capacità di adeguarsi ai tempi e di promuovere "il nuovo" sul piano dei comportamenti e della mentalità. Il volume è un affresco del patriziato lombardo e del suo sforzo di adattare le condizioni di ceto e patrimonio sociale ereditati entro il sistema dello Stato "moderno".
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Una nazione allo sbando. L'armistizio italiano del settembre 1943 e le sue conseguenze
di Elena Aga Rossi
editore: Il Mulino
pagine: 328
Il volume è centrato sulle trattative che portarono alla firma dell'armistizio tra l'Italia e gli angloamericani nel settembre
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Milano 1906
L'esposizione internazionale del Sempione. La scienza, la città, la vita
editore: Guerini e associati
pagine: 268
Cent'anni fa si inaugurava una delle maggiori imprese della storia della tecnica: il Sempione, un traforo ferroviario di 20 km
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I cristiani d'Irlanda e la guerra civile (1968-1998)
di Paolo Gheda
editore: Guerini e associati
pagine: 293
"Lo studio di Paolo Gheda apre uno squarcio inusuale su un tema controverso, quello dei cristiani nella guerra civile in Irlanda del Nord, raramente frequentato dalla storiografia. In esso si dà conto dell'evoluzione dei rapporti tra le diverse Chiese che, su posizioni diverse, hanno dovuto affrontare l'epoca dei 'troubles'. Dalla trattazione emerge con chiarezza che lo sguardo delle gerarchie cristiane è stato principalmente rivolto ai problemi della popolazione sconvolta da una contesa annata che ne ha fortemente condizionato l'esistenza. Ma anche come, innanzitutto, l'intervento delle Chiese sia stato indirizzato verso una ricomposizione di divisioni settarie che erano degenerate in un clima di odio razziale che rischiava di diventare endemico. La 'politica' delle confessioni cristiane è stata quella di lavorare, superando anche numerose difficoltà interne, per una riconciliazione dà fondarsi sulla base della giustizia sociale e della comprensione delle motivazioni dell'altro. Il lavoro di Gheda non indulge in schematizzazioni e, quindi, non nasconde le inevitabili contraddizioni di questo itinerario trentennale. L'autore si è meritoriamente fatto carico di ricostruire alcuni aspetti determinanti di un conflitto in cui religione e politica sono state spesso confuse. Il risultato è un libro interessante, per molti aspetti nuovo, che prende vita dà fonti di diversa natura ed è soprattutto alieno da semplificazioni." (dalla prefazione di Luca Riccardi)
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Nazione, interdipendenza, integrazione. Vol. 1: Le relazioni internazionali dell'Italia (1917-1989).
Le relazioni internazionali dell'Italia (1917-1989)
editore: Carocci
pagine: 383
Il volume ricostruisce le relazioni internazionali dell'Italia dalla crisi dello Stato liberale, all'indomani della Grande Gue
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