Storia
Machiavelli, Guicciardini, le idee religiose del Cinquecento
di Delio Cantimori
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 260
Delio Cantimori, uno dei più importanti studiosi di storia del XX secolo, dedicò negli ultimi anni della sua vita particolare
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Bele sì (proprio qui). Ebrei ad Asti
editore: Morcelliana
pagine: 256
Leggendo nel rotolo della Legge durante il suo bar mitzwah, il ragazzino perde il segno; bele sì, gli suggerisce sottovoce il
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Il nemico in casa. Storia dell'Italia occupata (1943-1945)
di Marco Patricelli
editore: Laterza
pagine: 356
La guerra era piombata in casa all'improvviso nell'estate del 1943. Da sud risalgono gli angloamericani, da nord scendono le truppe tedesche: chi risaliva la Penisola portava la fine della guerra, chi calava da nord ne voleva la prosecuzione. Due macchine belliche spietate. I primi crimini di guerra sul territorio italiano li commettono gli americani, che si propongono come amici e liberatori, ma non si fanno scrupolo di passare per le armi i soldati italiani che si sono arresi. Poi toccherà ai tedeschi, e saranno all'altezza della fama di crudeltà conquistata in Polonia e in Unione Sovietica. L'Italia è preda, gli italiani sono predati, in balia degli eserciti stranieri, che siano occupanti o alleati. La morte e risurrezione del fascismo sotto tutela delle baionette di Hitler aggiungono un elemento di incrudelimento alla contrapposizione militare, perché impongono di scegliere, e non sempre si può scegliere. C'è poi un'altra guerra, la vita di tutti i giorni: fame, paura, illusioni, sofferenze e speranze. Nella lotta per la sopravvivenza, la popolazione travolta dagli eventi diventa vittima e carnefice della guerra civile. Venti mesi durissimi: mancava tutto, non solo la libertà che qualcuno negava, qualcun altro sognava, qualcuno cercava di conquistare e qualcun altro ancora intendeva regalare con l'arroganza del vincitore. La libertà sarebbe arrivata col pane e con la pace. E non necessariamente nello stesso ordine.
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L'epopea dei Ruffo di Sicilia
di Maria Concetta Calabrese
editore: Laterza
pagine: 285
Antonio Ruffo, principe della Scaletta, collezionista nella Sicilia del Seicento, il più importante esponente del ramo isolano
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La guerra non era finita. I partigiani della Volante Rossa
di Francesco Trento
editore: Laterza
pagine: 199
Pochi mesi dopo la Liberazione, nella Casa del Popolo di Lambrate, il comandante della 118 Brigata Garibaldi Giulio Paggio riunisce alcuni partigiani. Dice loro che la guerra non è finita, che bisogna riprendere le armi. La prospettiva ultima è quella di farsi trovar pronti, se la rivoluzione dovesse proseguire il suo cammino. Ma la spinta immediata, il pungolo all'azione, è il desiderio di stanare i fascisti impuniti, trovare quelli che sono sfuggiti al giusto castigo, e pareggiare finalmente i conti. Sotto la guida del "tenente Alvaro", la Volante Rossa ingaggia una lotta senza quartiere contro i rinati gruppi neofascisti, divenendo presto un punto di riferimento per i lavoratori milanesi. Tutti li chiamano: gli operai per difendere le fabbriche occupate dalla polizia, il PCI per il servizio d'ordine e la vigilanza notturna alle sedi del partito. Nel luglio 1948 il momento sembra arrivato: Togliatti è in un letto di ospedale, colpito da tre colpi di pistola. Gli uomini della Volante Rossa, armati di mitra e panzerfaust, si dirigono a bordo del loro camion verso una caserma dei carabinieri, intenzionati a prenderla d'assalto. Intanto, un'auto con a bordo un dirigente di spicco della Federazione milanese del PCI tenta disperatamente di intercettarli, prima che scatenino una guerra.
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L'Europa. Storia di una civiltà
di Febvre lucien
editore: Feltrinelli
pagine: XXVIII-340
Quando nasce l'Europa? Essa è figlia della disgregazione dell'unità mediterranea, ellenica e romana
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La strage di Farneta. Storia sconosciuta dei dodici Certosini fucilati dai tedeschi nel 1944
di Luigi Accattoli
editore: Rubbettino
pagine: 138
Un giornalista del "Corriere della Sera" racconta un fatto primario e sconosciuto della reazione italiana all'occupazione tedesca: dodici monaci della Certosa di Farneta, Lucca, fucilati dai tedeschi nel settembre del 1944 perché nascondono nel monastero un centinaio di perseguitati politici, partigiani ed ebrei. Fatti prigionieri dalle SS nella notte tra l'1 e il 2 settembre 1944, condotti prigionieri a Nocchi di Camaiore e poi a Massa, uccisi a piccoli gruppi e in diversi luoghi, tra il 7 e il 10 di quel mese insieme a 32 persone da loro accolte nel monastero. L'atteggiamento riservato dei Certosini e il conflitto interpretativo dell'evento - tra chi lo voleva "resistenziale" e chi l'intendeva come opera di carità - hanno impedito fino a oggi che questa storia arrivasse al grande pubblico. Accattoli ha ottenuto dall'Ordine Certosino l'autorizzazione a pubblicare un documento riservato e, ad oggi, inedito, ha conversato con gli ultimi protagonisti dei fatti e ne svolge un racconto asciutto e vivo, il più completo realizzato fino a ora, fruibile a ogni lettore.
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1914: il dramma di Sarajevo. Origini e responsabilità della Grande Guerra
di Magrini luciano
editore: Res gestae
pagine: 323
Una storia intricata quanto epocale, raccontata da una penna d'eccezione, da un protagonista della vita culturale e politica i
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