L'ornitorinco: Biblioteca storica
L'esercizio e le riforme. Filippo Turati e il socialismo
di Maurizio Punzo
editore: L'ornitorinco
pagine: 372
Quale senso ha oggi rileggere l'azione e il pensiero di Filippo Turati? E perché, per quanto misconosciute, le sue indicazioni sono state alla base del percorso politico della nostra storia repubblicana? Forse semplicemente perché la riflessione e l'opera di Turati, inscindibili da quelli di Anna Kuliscioff, compagna non solo di vita, costituiscono l'espressione più alta e matura del socialismo italiano. Un socialismo riformista che ha contribuito a fare dell'Italia un paese civile, fondato sul riconoscimento della libertà politica e dei diritti dei lavoratori (e delle lavoratrici). Un socialismo riformista che senza Turati, definito da tutti, uomini e donne, senza retorica e senza piaggeria, il Maestro, non sarebbe mai stato in grado di indicare la strada per lo sviluppo di una democrazia moderna e condivisa.
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Il comune riformista. Le giunte di sinistra al governo di Milano 1975-1985
di Enrico Landoni
editore: L'ornitorinco
pagine: 574
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Typisch italienisch. L'impresa etnica degli italiani in Germania
di Sonia Galster
editore: L'ornitorinco
pagine: 300
La nascita e lo sviluppo dell'impresa etnica costituisce uno degli aspetti più interessanti e caratteristici delle realtà urbane dell'età contemporanea caratterizzate da una forte immigrazione. Di questo fenomeno la città di Francoforte in Germania offre uno dei casi più emblematici e al tempo stesso peculiari. Intrecciando l'analisi storica con le interviste ai protagonisti, Sonia Galster individua l'esistenza, tra i migranti-imprenditori italiani, di una secolare specializzazione nei settori legati alla dimensione del piacere e del gusto (da quello visivo-estetico a quello alimentare) all'origine di quello status di competenza, autorevolezza e prestigio che a tutt'oggi caratterizza ampi settori dell'economia italiana. È in questo ambito che acquista significato il concetto di "etnicità", divenuta un fattore di qualità che per i migranti-imprenditori italiani di oggi rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi. Le loro imprese divengono così vere e proprie imprese di produzione culturale, grazie all'utilizzo di elementi chiave della competizione economica dei nostri tempi, come comunicazione, relazione e quel mix calibrato di componenti simboliche e identificatone tanto caro al consumatore postmoderno.
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