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LUISS University Press: I momenti d'oro dell'economia

Enrico Barone visto da Giovanni Farese

di Giovanni Farese

editore: LUISS University Press

pagine: 119

La figura e l'opera di Enrico Barone (1859-1924), militare di carriera, storico, sociologo e, soprattutto, economista, sono poco note al largo pubblico. Può valere il giudizio di Joseph Alois Schumpeter (1883-1950): "Io non sono mai stato in grado di comprendere perché i servizi di questo brillante economista non siano stati maggiormente riconosciuti nel suo paese". Un giudizio che, mentre attesta la fortuna della ricezione all'estero dell'opera di Barone, conferma la scarsa consapevolezza in Italia del ruolo e talvolta del primato - esercitato dagli economisti italiani nella storia della conoscenza scientifica. Il volume di Giovanni Farese vuole aiutare a far luce su questa figura troppo poco nota anche al pubblico colto, presentandone la vita, il pensiero e l'importanza scientifica assieme a una selezione di testi altrimenti di difficile reperibilità.
16,00

John Rawls visto da Lorenzo Pecchi

di Lorenzo Pecchi

editore: LUISS University Press

pagine: 183

"Il momento d'oro di John Rawls avrebbe dovuto completare la Prima serie della collana, a coronamento del ciclo d'esame dell'ascesa dell'economia da disciplina morale a disciplina scientifica e del recupero delle sue origini facendo uso dei più moderni strumenti di analisi logico-formale. Il lavoro esce oggi dopo un'attenta analisi dei contenuti filosofici ed economici di giustizia effettuata da Lorenzo Pecchi, che ha efficacemente sintetizzato l'intento di Rawls di dare fondamento scientifico ai principi morali elaborati dalla letteratura del passato". (Dalla presentazione di Paola Savona).
14,00

Kindleberger visto da Paolo Savona

di Paolo Savona

editore: LUISS University Press

pagine: 150

14,00

I momenti d'oro dell'economia visti da Paolo Savona

di Paolo Savona

editore: LUISS University Press

pagine: 156

In questo volume, il direttore Paolo Savona ripercorre la storia del pensiero economico, dando la chiave per una lettura ragionata dei volumi pubblicati. Lo scopo principale della collana è stato quello di offrire "ai lettori colti, ma non specializzati" uno spaccato delle principali conoscenze teoriche e pratiche che hanno rappresentato una tappa nell'ascesa del sapere economico, proponendo di definirla un "momento d'oro" di questa disciplina. La conoscenza di questo patrimonio culturale è da considerarsi indispensabile per il buon funzionamento della democrazia. La conoscenza di natura economica ha acquisito sempre più peso e poco o nulla è stato fatto per accrescerne la consapevolezza e la padronanza nei cittadini. Poiché l'economia parla dell'uomo in società, la materia trattata è terribilmente complicata, per via della complessità della natura umana e dei suoi riflessi nell'organizzazione sociale.
14,00

Pigou visto da Fabio Neri

di Fabio Neri

editore: LUISS University Press

pagine: 164

14,00

Pantaleoni visto da Piero Bini

di Piero Bini

editore: LUISS University Press

pagine: 148

Maffeo Pantaleoni (1857-1924) ha svolto un ruolo di primo piano nel processo di ammodernamento degli studi di economia in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento. Sul suo manuale Principii di economia pura del 1889 si sono formati molti economisti delle generazioni successive. Uno dei suoi maggiori contributi riguarda l'applicazione dell'analisi marginale ai problemi della finanza pubblica. Il libro che Bini ha curato per la Collana "I momenti d'oro dell'economia" fecalizza proprio questo aspetto facendo emergere i due approcci adottati da Pantaleoni nello stabilire i fondamenti scientifici del fenomeno finanziario. Il primo che mette in luce il lato razionale e (in un certo senso) ideale di tale fenomeno. Il secondo invece che analizza - insieme a quella economica - anche la dimensione sociologico-politica della questione, e che individua un precario equilibrio tra l'esigenza dei cittadini di massimizzare i benefici che essi possono trarre dalla spesa pubblica, e, al lato opposto, la propensione della classe di governo a perseguire obiettivi suoi propri, in una logica di sfruttamento di posizioni di potere.
14,00

Malthus visto da Carlo Viviani

di Carlo Viviani

editore: LUISS University Press

pagine: 156

Thomas Robert Malthus visse in un periodo di rivoluzioni: quella americana, quella francese e quella industriale, e quindi l'era napoleonica, che avrebbero determinato profondi mutamenti nella struttura economica, e non solo, di tutti i Paesi europei. Questi cambiamenti rapidissimi, tuttavia, non si traducevano in un miglioramento significativo e altrettanto rapido delle condizioni di vita delle classi più povere. Nasce da qui, e dalla volontà di confutare le teorie che profetizzavano l'avvento di un mondo perfetto, il "momento d'oro" di Malthus, il Saggio sul principio di popolazione del 1798. Il libro ebbe una grandissima fortuna - sei edizioni che sono anche un percorso intellettuale - e resta una miniera di idee: come migliorare le condizioni di vita dei meno abbienti senza creare un rapporto di dipendenza? come si può migliorare l'efficienza del settore agricolo? che cosa impedisce la crescita dei salari reali? Sono tutte domande alle quali la politica economica, a distanza di oltre due secoli, cerca ancora di dare risposte definitive.
14,00

Ricardo visto da Marcella Corsi

di Marcella Corsi

editore: LUISS University Press

pagine: 140

II saggio di Marcella Corsi si propone di riesaminare un aspetto particolare del pensiero di David Ricardo - quello relativo agli effetti delle imposte sui profitti e sui salari - sottolineandone i legami con la teoria ricardiana della distribuzione e dello sviluppo. E' noto che la determinazione delle leggi secondo le quali il sovrappiù prodotto (pari alla differenza tra il valore del prodotto e il valore dei mezzi di produzione) si distribuisce tra le diverse classi di partecipanti al processo produttivo, rappresenta il problema centrale dell'analisi ricardiana; la soluzione di tale problema influenza in maniera determinante l'impostazione e la stessa soluzione che Ricardo da al problema dell'incidenza delle imposte considerate. Nel saggio vengono richiamati brevemente i punti principali della teoria ricardiana della distribuzione e dello sviluppo, onde farne tesoro nella successiva lettura dell'analisi degli effetti delle imposte sui profitti e sui salari, svolta da Ricardo nel suo "momento d'oro", ossia in quel "Sui principi dell'economia politica e della tassazione" del 1817, che contribuì alla definitiva affermazione di Ricardo come caposcuola nella élite politico-culturale della sua epoca.
14,00

Quesnay visto da Pietro Reichlin

di Pietro Reichlin

editore: LUISS University Press

pagine: 112

14,00

Jevons visto da Giuseppe di Taranto

di Giuseppe Di Taranto

editore: LUISS University Press

pagine: 150

14,00

Galiani visto da Giovanni Farese

di Giovanni Farese

editore: LUISS University Press

pagine: 120

14,00

Von Hayek visto da Dario Antiseri

di Dario Antiseri

editore: LUISS University Press

pagine: 234

Friedrich von Hayek (Wien, 1899-Freiburg i. B., 1992), pensatore tra i più significativi della "Grande Vienna", premio Nobel per l'economia nel 1974, ha attraversato tutto quel "secolo breve" che va dal 1917 al 1991 ed anche negli anni più bui per il destino dei popoli liberi, come "un profeta dell'Antico Testamento", ha conservato la sua fede nella libertà. "L'influsso di Hayek è stato enorme. Le sue opere costituiscono una parte integrante della struttura tecnica della teoria economica, ed hanno esercitato un'influenza fondamentale sulla teoria economica, la filosofia politica e la politologia; si tratta di opere che hanno dato contributi agli sviluppi degli studi di diritto, metodologia scientifica ed anche psicologia. Tutto questo, però, passa in secondo piano se paragonato al contributo di Hayek per il rafforzamento delle basi morali ed intellettuali di una società libera" (M. Friedman). Dario Antiseri, in pagine chiare ed accurate, ripercorre l'avventura intellettuale e morale di Hayek ponendo il "momento d'oro" di Hayek economista subito dopo la metà degli anni Trenta, allorché apparve il saggio "Economia e coscienza".
14,00

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