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Lupetti: Linguaggi virali

Design della maglieria

di Giovanni Maria Conti

editore: Lupetti

pagine: 231

Progettare con la maglieria è possibile
24,90

Paesaggi di moda. Corpo rivestito e flussi culturali

di Patrizia Calefato

editore: Lupetti

pagine: 234

La moda, dalla sua nascita con la società di massa fino a gran parte del Novecento, ha avuto come luogo di elezione la città, suo "paesaggio e stanza" secondo Walter Benjamin. Nella città la moda si è riprodotta come pratica sociale, linguaggio del corpo, narrazione del tempo, veicolo di comunicazione del gusto. Il paesaggio urbano è stato il luogo dove nello scorso secolo hanno preso vita le trasformazioni della moda in relazione alle guerre, all'emancipazione femminile, alle rivolte giovanili. Tra la fine del Ventesimo e gli inizi del Ventunesimo secolo, questo modello di paesaggio è però significativamente mutato. La globalizzazione ha frantumato la statica gerarchia tra centro e periferie, si è diluita la netta distinzione tra città e aree non urbanizzate, la mobilità delle persone è enormemente aumentata, i mezzi di comunicazione sono diventati luoghi di vita sociale. I paesaggi della contemporaneità hanno così assunto la consistenza di flussi. La moda si presenta come una delle forme più interessanti di questa fluidità culturale globale. I suoi "paesaggi" sono popolati di oggetti e di segni, di corpi e di immagini, di miti e narrazioni che si riproducono e si muovono simili agli impulsi dell'informazione digitalizzata in viaggio continuo nel nostro mondo. Questo libro ne descrive i caratteri e ne ricerca i meccanismi di funzionamento.
24,90
18,00

Lusso 2.0 evoluzione digitale. I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma

di Cappellieri Alba

editore: Lupetti

pagine: 132

Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, risponde direttamente alle domande che gli oltre quindici milioni di fan d
16,00

Stay focused

Oltre l'identità postmoderna

di Tappatà Laura

editore: Lupetti

pagine: 167

La complessità dell'ambiente socio-culturale e i suoi rapidi mutamenti comportano trasformazioni negli atteggiamenti, credenze
16,50

La moda oltre la moda

di Calefato Patrizia

editore: Lupetti

pagine: 190

La moda non è ormai più quel sistema patinato fatto di lussi kitsch, modelle anoressiche, affaristi con i capitali in Svizzera
18,00

La pelle del design. Progettare la sensorialità

editore: Lupetti

pagine: 227

Questo libro si propone di analizzare le relazioni tra materia e uomo, in che modo la materia viene percepita e come può essere riprogettata. In particolare, si pone l'obiettivo di indagare come le tecnologie possono conferire qualità sensoriali alla superficie di un prodotto di design, quindi alla "pelle" degli oggetti. L'evoluzione tecnologica, infatti, ha esteso le possibilità di operare sulla materia, trasformarla e plasmarla a proprio piacimento, portando però a uno smarrimento della sua identità e di conseguenza a una perdita dell'identità dei manufatti prodotti. La caratterizzazione espressiva e sensoriale dei materiali, ovvero la progettazione delle cosiddette "qualità soft" - come sensazioni tattili, colori e trasparenza - permette invece di reimpadronirsi della dimensione culturale, sensoriale e comunicativa degli oggetti. Queste qualità sono veicolate soprattutto dalla superficie che rappresenta l'interfaccia tra oggetto e utente. A fronte di una letteratura scientifica, sia di design sia di ingegneria, ricca di informazioni tecniche sui processi tecnologici di produzione e finitura, così come di informazioni su caratteristiche e applicazioni dei materiali stessi, non è sempre facile abbinare le tecnologie agli effetti ottenibili con i diversi materiali. Con questo libro, pertanto, si intende creare un ponte tra tecnologie e caratterizzazione espressiva e sensoriale della superficie dei materiali.
20,00

Gioia tragica. Le forme elementari della vita elettronica

di Vincenzo Susca

editore: Lupetti

pagine: 248

L'effervescenza dei social network come Facebook e Justin.tv, i piaceri sfavillanti nei siti come YouPorn, il successo televisivo della serie Dexter, quello cinematografico del film Avatar e del cartoon Ratatouille, la risonanza dell'opera di David Cronenberg, l'istrionismo dei tele-populisti come Berlusconi e Sarkozy, l'onda emotiva che ha condotto all'elezione trionfale di Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, la partecipazione magica che investe le nuove tecnologie, la vocazione edonistica che ritma il vissuto collettivo... Questo saggio ci immerge nei meandri dove si sostanziano il nostro immaginario, i nostri sogni e le nostre passioni. Lo spirito ludico che impregna le forme di esperienza e nutre le immagini qui decriptate rappresenta la scintilla da cui si forgia la cultura contemporanea. In tale carnevale diffuso, punteggiato di eccessi, di estasi e di sovversioni, si presentano nuovamente sulla scena figure grottesche e un sentimento tragico di antica memoria, che rinviano all'integrazione della morte nella vita, del dolore nel piacere, dell'ombra nella luce.
18,00

Fashion e textile design. Percorsi paralleli ed evoluzioni storiche

editore: Lupetti

pagine: 158

È difficile oggi classificare e dare una definizione univoca di cosa è moda
18,00

L'ideogramma al neon. Pubblicità, comunicazione e lifestyle in Cina

di Barbara Pietrasanta

editore: Lupetti

pagine: 199

La Cina è un mondo che si è sviluppato repentinamente secondo i canoni occidentali, in una scala spettacolare e in una sorta di multimedialità esasperata, senza controllo, dopo migliaia di anni di chiusura al mondo "altro" considerato dai cinesi un "mondo di barbari". Oggi, il processo di globalizzazione coinvolge tutti i livelli della comunicazione al fine di imporsi in modo sistematico e di "spalmarsi" trasversalmente, rompendo ogni barriera territoriale. Ma il veloce correre dell'economia e delle "colonizzazioni" di mercato non procede di pari passo con il cambiamento culturale e non corrisponde ai reali bisogni delle nuove popolazioni che vengono travolte da oggetti e immagini. In Cina, il linguaggio prevalente è quello delle immagini, ma anche quello uditivo e olfattivo, in un impatto multisensoriale. Colpiscono le visioni di giganteschi cartelloni pubblicitari montati su mostruosi tralicci o building di cinquanta piani e i vistosi ideogrammi delle insegne al neon. Però molti dei messaggi veicolati perdono senso perché sono presi a prestito dal mondo occidentale e si aggirano nelle realtà urbane come spettri virtuali. Si creano inevitabilmente nuovi modelli, si impongono nuovi lifestyle, guidati, in primo luogo, dall'aspetto estetizzante.
18,00

Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo

di Nello Barile

editore: Lupetti

pagine: 191

Se Huxley potesse osservare il nostro presente da vicino dovrebbe ritrattare i temi centrali della sua riflessione. Dal "Brave New World" siamo difatti passati a un "Brand New World" in cui il sistema delle marche deve confrontarsi con nuovi modi di fare esperienza del mondo. La letteratura sulle marche e sulla pubblicità ha per lungo tempo enfatizzato il valore della comunicazione come processo che nasce dall'azienda e che, attraverso una pianificazione efficace, è in grado di arrivare al pubblico per modificarne i punti di vista e/o i comportamenti di consumo. Tale visione è sopravvissuta fino a quando le dinamiche del mercato, dell'innovazione tecnologica e della cultura del consumo hanno innescato un processo irreversibile d'apertura delle aziende alle pratiche "autentiche" che contraddistinguono il mondo della vita quotidiana. Nel momento in cui le strategie del branding esondano dai perimetri chiusi delle aziende per irrorare e modificare la natura stessa delle relazioni sociali, il valore della marca si trasforma in qualcosa d'altro. Oggi è possibile parlare di un branding diffuso che va al di là delle vecchie concezioni del marketing kotleriano e che giunge a confrontarsi con la dinamica dei network sociali, con le forme "autonome" di produzione culturale con le strategie di autopresentazione che regolano il cosiddetto mercato delle identità.
18,00

Milano Cina. Un'esperienza di design. Ediz. italiana e cinese

editore: Lupetti

pagine: 149

"Milano Cina. Un'esperienza di design" è la storia di un progetto, alla ricerca di un contatto tra due culture che condividono ogni giorno la stessa strada, ma che raramente si incontrano per collaborare, anzi agiscono su piani paralleli senza comunicare tra di loro. Si tratta delle due comunità, quella cinese e quella milanese, che della via Paolo Sarpi a Milano condividono marciapiedi e palazzi, divisi però da una muraglia invisibile che rende difficile qualsiasi scambio culturale. Il libro raccoglie le immagini che documentano tutto il percorso di lavóro svolto da docenti e studenti dei corsi di moda e design della NABA, fino all'allestimento delle vetrine durante la settimana del Salone del Mobile 2009, a cui hanno partecipato importanti designer e artisti, tra cui Paola Navone, Stefano Giovannoni, Alessandro Mendini, Alessandro Guerriero, George Sowden.
20,00

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