Magi Edizioni: Psicopatologia ieri e oggi
Ripensare la schizofrenia. Delirio, sogno, psicosi. Ripartire da Philippe Chaslin
di Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 167
Ripensare la schizofrenia ripartendo da Chaslin significa spostarsi nel tempo e tornare agli anni in cui la malattia è stata s
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Vedere il sosia. Le emozioni come doppio impensabile
di Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 150
L'impensabile: il "compagno segreto", il doppio dell'esistenza di ognuno. L'anima di superficie e, nello stesso tempo, il nostro corpo più profondo, l'impensabile della nostra mente. È il nostro inconscio. Punto di partenza di ogni nostro gesto o pensiero. E allora l'autore ne scopre la natura e i contenuti affiancando ai casi clinici la psicoanalisi ma anche, sulla scia di quest'ultima, la mitologia, la letteratura, i dipinti di alcuni artisti, citando inoltre i passi più significativi di uno scritto psichiatrico del 1903, "I fenomeni di autoscopia" di Paul Collier. Tutto ciò affinché pensare l'impensabile, "vedere" il proprio doppio o sosia, diventi il vero compito dell'esistenza di ognuno.
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Storia della schizofrenia
di Jean Garrabé
editore: Magi Edizioni
pagine: 381
Ogni cultura sceglie malattie in cui la sofferenza fisica o psichica appare particolarmente terribile, in modo da farne le rappresentazioni simboliche delle paure fondamentali dell'essere umano: paura di morire e paura di perdere la ragione. Il nome stesso di queste malattie finisce per diventare il tramite metaforico utilizzato per significare l'innominabile, la morte e la follia. Il XX secolo è stato, dal punto di vista della storia culturale della follia, il secolo della schizofrenia. Il libro di Garrabé la descrive parlando non solo di segni e di sintomi, ma di figure e biografie di psichiatri e di pazienti, attraversate da correnti filosofiche e scientifiche, da tensioni individuali, intrafamiliari, collettive. Tutto ciò non costituisce, così come potrebbe sembrare, un elegante esercizio di storia delle idee, bensì un modo di fare psicopatologia, cogliendo nella schizofrenia la sua natura ampia e mutevole, la natura del processo interattivo tra psichiatri e pazienti e, attraverso tale interazione, la natura del processo interattivo tra fattori più vasti: familiare, culturale, politico e sociale.
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