Manni: Pretesti
Autobiografia in do minore. Racconto di scoordinata sopravvivenza
di Bonaviri Giuseppe
editore: Manni
pagine: 136
Evviva l'altopiano di Camuti che mi vide bambino
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L'innocenza dei colpevoli
di Canali Luca
editore: Manni
pagine: 171
Gli anni che precedono, attraversano e seguono la Seconda Guerra mondiale, sono "rivissuti" dall'autore attraverso le azioni,
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Il cancello chiuso
di Tesi Donatella
editore: Manni
pagine: 232
Il cancello chiuso, metafora del destino d'esclusione subito da generazioni di donne, narra con una scrittura che è nello stes
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Il vecchio e i fagiani. Storie di natura
di Piero Pieroni
editore: Manni
pagine: 180
Di lui ha scritto Geno Pampaloni: "Accanto alla felicità, c'è la malinconia. Accanto all'avventura, goduta, c'è il mito, sofferto. Nell'istante stesso in cui, fucile a tracolla, come cacciatore, egli è Protagonista, si ritrova invece ad essere, come scrittore, il prigioniero di un'altra avventura la cui unica disperata sortita è nella parola."
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Il secondo movimento
di Mataloni Fabio
editore: Manni
pagine: 127
Lucido e impotente, un uomo assiste al degradarsi annunciato della salute mentale di sua moglie
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La casa del desiderio. '77: indiani metropolitani ed altri strani
di Echaurren Pablo
editore: Manni
pagine: 119
1977: l'anno del piombo
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Ustioni
di Lanzalone Ugo
editore: Manni
pagine: 160
Un azzeramento consapevole e metodico dei miti della cultura dominante e del senso comune
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L'America dei padri
di Livorni Ernesto
editore: Manni
pagine: 72
La voce che si ravviva in questa raccolta, frutto di un lungo soggiorno negli USA, si forma nelle movenze di un percorso in cu
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L'ultima caccia di Federico Re
di Antonio Errico
editore: Manni
pagine: 152
L'ultimo giorno. L'ultimo bosco. L'ultima caccia. Un confronto senza finzioni e senza mediazioni con la propria storia d'uomo, con la storia di cui è stato protagonista assoluto, con il passato glorioso, con un presente oscuro, con un futuro incerto che lo respinge e lo seduce, con la vita, con la morte, con il tempo con la memoria, con la dimenticanza, con la sorte, con se stesso. Federico II, grande imperatore, si guarda dietro e dentro in una caccia forse vera, forse falsa, una battuta fino all'ultimo respiro che confonde le figure del cacciatore e della preda, di chi insegue e chi è inseguito, che lo trascina nel buio di un delirio in cui egli si muove con la leggerezza e la scaltrezza del grande cacciatore che fu.
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