Minimum fax: Sotterranei
Il fantasma del sabato sera. Interviste sulla vita e la musica
di Tom Waits
editore: Minimum fax
pagine: 409
Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
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Guardami
di Egan Jennifer
editore: Minimum fax
pagine: 558
Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti "in" di Manhattan, resta
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Morte di un casanova
di Cohen Leonard
editore: Minimum fax
pagine: 537
Uscito originariamente nel 1978, "Morte di un casanova" è una raccolta di poesie, prose poetiche, pagine di diario sul tema de
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Gli uomini della sua vita
di Mary McCarthy
editore: Minimum fax
pagine: 286
Ambientato nella New York degli anni Trenta, "Gli uomini della sua vita" è la storia di Margaret Sargent, una donna giovane e brillante che si fa conoscere nei circoli intellettuali più bohémien della città sostenendo posizioni politiche provocatorie e conducendo una vita sessualmente disinibita, lontana anni luce dalla rigida educazione cattolica ricevuta da bambina. Questo romanzo a episodi fotografa Margaret in sei momenti chiave della sua vita. Di volta in volta la vedremo rivelare un tradimento al marito, lavorare come segretaria per un gallerista truffaldino, attraversare l'America nel vagone letto di un uomo sposato, scandalizzare gli ospiti a una cena mondana, animare la redazione di una rivista culturale e infine stendersi sul lettino dell'analista per una lunga, forse salvifica seduta. Pubblicato originariamente nel 1942, l'esordio letterario di Mary McCarthy è il ritratto di un personaggio femminile estremamente moderno, che a distanza di settant'anni ci affascina ancora con l'anticonvenzionalità e la libertà delle sue idee. Prefazione di Guia Soncini.
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Verso Occidente l'impero dirige il suo corso
di David Foster Wallace
editore: Minimum fax
pagine: 240
Questa è la storia di sei personaggi in viaggio verso un luogo dove forse non arriveranno mai; è la storia di una poetessa amb
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Tennis, Tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)
di Wallace David F.
editore: Minimum fax
pagine: 379
Pubblicata dopo il successo mondiale di "Infinite Jest", che consacrò Wallace come uno dei migliori narratori americani contem
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Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta
di David Lipsky
editore: Minimum fax
pagine: 442
David Foster Wallace (1962-2008) è stato una delle figure più importanti della letteratura americana degli ultimi trent'anni. Con libri come "Infinite Jest", "La ragazza dai capelli strani", "Una cosa divertente che non farò mai più" ha saputo rivoluzionare la narrativa e la saggistica contemporanee, guadagnandosi la stima della critica e l'amore dei lettori. All'indomani dell'uscita americana di "Infinite Jest", inviato dalla rivista Rolling Stone a scrivere un lungo articolo su Wallace, il giornalista David Lipsky trascorse cinque giorni ininterrotti al suo fianco, viaggiando con lui per centinaia di chilometri, assistendo ai suoi reading, alle lezioni del suo corso di scrittura, ma soprattutto impegnandolo in una conversazione personale e profonda sulla letteratura, la politica, il cinema, la musica, e anche gli aspetti più privati della sua vita, compresi il rapporto con le droghe e la battaglia contro la depressione. Questa è la fedele trascrizione del materiale registrato all'epoca: il ritratto in presa diretta di un indimenticato maestro della letteratura.
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Parassiti del paradiso. Testo inglese a fonte
di Leonard Cohen
editore: Minimum fax
pagine: 183
Parassiti del paradiso, uscito originariamente nel 1966 e qui presentato per la prima volta ai lettori italiani, è una delle tappe fondamentali della produzione artistica di Léonard Cohen. In questa raccolta, infatti, vedono la luce i testi di canzoni che avrebbero segnato la consacrazione del cantautore canadese, capolavori come «Suzanne», «Teachers», «Fingerprints», «The Master Song», «Avalanche». I temi di queste poesie sono quelli ben noti ai fan di Cohen: l'amore romantico e la passione sensuale, l'ironia che trasforma la solitudine in un punto di vista privilegiato sul mondo, gli echi di una religiosità tormentata. A rinnovarli costantemente c'è una lingua ricercata e ricca di suggestione, che trae la sua linfa da fonti tanto distanti quanto possono esserlo la Bibbia e la canzone folk-rock degli anni Sessanta. Prefazione di Suzanne Vega.
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Strange things happen
La mia vita con i Police, il polo e i pigmei
di Copeland Stewart
editore: Minimum fax
pagine: 378
Stewart Copeland è stato il batterista del trio rock più amato degli anni Ottanta, i Police
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Blue Note Records. La biografia
di Richard Cook
editore: Minimum fax
pagine: 299
Da più di settantanni la casa discografica Blue Note Records è sinonimo di musica di altissimo livello. Punto di riferimento imprescindibile nel mondo del jazz, si è sempre distinta per essere un vero e proprio laboratorio di idee, basato su un interscambio fecondo e paritario tra il produttore e gli artisti. L'elenco dei musicisti che hanno inciso per l'etichetta newyorkese è, di fatto, il Who's who della storia del jazz: dai pionieri Thelonious Monk, Bud Powell, Art Blakey, Horace Silver, fino ai contemporanei John Scofield, Wynton Marsalis, Joe Lovano. La "biografia" della Blue Note viene ricostruita in questo volume ormai classico, pubblicato originariamente nel 2001 e oggi disponibile anche in italiano. Con lo stile asciutto e il rigore documentario che lo hanno consacrato tra i massimi esperti mondiali di musica jazz, Richard Cook ripercorre tutte le fasi di vita dell'etichetta, dalla fondazione nel 1939, al declino sul finire degli anni Sessanta, fino alla rinascita negli anni Ottanta. Guidando il lettore tra le session e gli album più celebri, raccontando i retroscena dei rapporti tra la Blue Note e i suoi artisti (ma non trascurando di soffermarsi anche su curiosità come le tecniche di registrazione di Rudy Van Gelder o la cover art di Reid Miles), le pagine di Cook ci fanno rivivere l'atmosfera e lo spirito dell'etichetta che per molti, da sempre, rappresenta "The Finest in Jazz Since 1939".
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