Il tuo browser non supporta JavaScript!

Mondadori Electa: Pesci rossi

Bernini scultore. Il difficile dialogo con la modernità

di Lucia Simonato

editore: Mondadori Electa

pagine: 301

Bernini corruttore delle arti, Bernini smorfioso, Bernini pittorico e tirannico, Bernini arcinaturalista o, tutto il suo contr
30,00

La stanza verde. Autobiografia di Sandro Manzo

editore: Mondadori Electa

pagine: 260

Dalla giovinezza in Oplonti al soggiorno milanese, alla fondazione a Roma, nel 1967, con Laura Mazza e Alberto Mondadori, dell
30,00

Parola di Burri. I pensieri di una vita

di Stefano Zorzi

editore: Mondadori Electa

pagine: 111

Alberto Burri (1915-1995), consacrato dalla critica e dal mercato internazionale come uno dei più grandi maestri del Novecento, non ha mai accettato di parlare di sé né della sua arte. Nei filmati documentari che lo riprendono al lavoro non proferisce parola. "Per me parlano le mie opere", ha caparbiamente sostenuto per quasi mezzo secolo, nel corso del quale ha rifiutato interviste, celebrazioni, premi e riconoscimenti. Ha dunque un valore esclusivo il lungo dialogo raccolto dall'autore in questo libro per il quale, al di fuori dei soliti circuiti della critica d'arte, Burri si è infine deciso a parlare apertamente (per la prima e unica volta) del suo lavoro e della sua vita.
22,00

Piero Manzoni e ZERO. Una regione creativa europea

di Francesca Pola

editore: Mondadori Electa

pagine: 150

Piero Manzoni è l'antesignano e inesausto "messaggero viaggiatore" di questa nuova geografia di relazioni che proprio grazie ai suoi continui spostamenti e alla sua attività si consolida in un respiro autenticamente europeo. Una nuova concezione artistica destinata a rivoluzionare le sorti dell'arte mondiale. Si costituisce cosi questa visione europea transnazionale, alternativa certamente rispetto all'arte americana, ma in un certo senso anche rispetto all'ambiente parigino, che agisce secondo una nuova geografia, e viaggia tra Milano, Roma, Losanna, Berna, Basilea, Düsseldorf, Monaco, Francoforte, Londra, Rotterdam, Amsterdam, Anversa, Copenaghen, Zagabria. Un movimento di artisti, che seguendo diverse linee e direttrici, ma anche intrecciando una mole impressionante di scambi epistolari, disegna nuove traiettorie al contempo creative e di sistema, nuove immagini e nuovi luoghi che le accolgono e diffondono, amplificandone e ramificandone gli effetti. Attraverso una puntuale verifica delle fonti bibliografiche, documentarie e testimoniali, non solo è stato possibile ricostruire storicamente le vicende biografiche e l'attività espositiva in Europa ma anche e soprattutto documentare una serie di importanti relazioni internazionali legate a questo movimento tra l'Italia e l'Europa, attraverso materiali inediti (fotografie d'epoca, lettere autografe, ecc.), che costituiscono un ulteriore contributo alla conoscenza del lavoro di Manzoni e dell'arte del XX secolo.
22,00

Biennali souvenir

di De Seta Cesare

editore: Mondadori Electa

pagine: 126

Il volume si apre con ricordi sapidi, quasi a sfogliare le pagine di un diario insieme ai cataloghi di allora dalla grafica in
22,00

L'antico nel moderno. Scultura italiana degli anni trenta

di Mariastella Margozzi

editore: Mondadori Electa

pagine: 110

La scultura italiana negli anni trenta vive una stagione di grande fermento, sia per la ricerca formale, che in alcuni casi ancora indugia sugli apporti delle varie Secessioni e quindi dello stile decò, sia per l'idealità che la orienta verso un ritorno alla classicità di tradizione, mediata spesso dalla conoscenza approfondita dei grandi scultori classici francesi, da Rodin a Maillol a Bourdelle, ma sostanzialmente impostata sul recupero dell'antico. L'aspetto monumentale della scultura di questo periodo, sicuramente il più interessante dal punto di vista dell'innovazione, non è il focus di questo studio, che invece vuole osservare, attraverso una selezione di opere e di artisti che è sicuramente parziale, derivando dalle collezioni precostituite della Galleria nazionale d'arte moderna, uno spaccato artistico di grande suggestione, ricomponendo per una volta, forse la prima nella storia della Galleria stessa, un insieme di opere di artisti in gran parte dimenticati, che negli anni trenta hanno trovato spunti e suggestioni dalla tradizione italiana e italica anzi, facendone spesso la ragione prima del loro operare artistico.
19,00

Arienti. Arte in-percettibile. Catalogo della mostra (Mantova, 10 settembre 2009-6 gennaio 2010)

editore: Mondadori Electa

pagine: 94

L'espressione artistica di Arienti passa attraverso l'uso di oggetti visivamente già codificati che vengono riproposti, rimessi in gioco con funzioni e valori nuovi: una pagina di rivista diventa onda del mare, un elenco telefonico si trasforma in vaso, un poster diventa disegno. Un'esigenza nata dall'intenzione forte e vivifica di fuggire in maniera produttiva la passività delle informazioni mediatiche, e lasciare allo spettatore uno spazio di immaginazione più ampio. Filippo Trevisani, soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Mantova e curatore della mostra, fa una lettura puntuale della mostra a Palazzo Ducale inserendola nel tessuto più ampio dell'attività precedente dell'artista.
19,00

Michelangelo. La zuffa dei centauri

editore: Mondadori Electa

pagine: 86

Michelangelo considerava la Centauromachia opera paradigmatica di tutta la sua ricerca artistica: un lavoro mai finito ed esemplare di un furore artistico. Il volume ricostruisce a fondo l'ambiente culturale in cui Michelangelo ha iniziato il bassorilievo intorno al 1492, ne analizza le fonti artistiche e culturali e propone una lettura formale innovativa: la Centauromachia come battaglia nella quale i personaggi perdono connotati letterari e storici per farsi protagonisti di un'immagine atemporale, la lotta tra forze opposte e l'energia infernale che ne scaturisce.
15,00

Francis Bacon e l'ossessione di Michelangelo

di Luigi Ficacci

editore: Mondadori Electa

pagine: 79

Nel 2008, a sedici anni dalla scomparsa dell'artista, nel pieno di uno sviluppo storiografico che deve rinunciare al rapporto con la sua persona e con l'evoluzione della sua opera, la critica si trova in una fase così delicata da richiedere una verifica del modo di leggere e recepire l'arte di Francis Bacon. Luigi Ficacci torna a indagare un aspetto particolare della sua poetica: il profondo rapporto che lega i due grandi maestri nell'identica percezione di un flusso della spiritualità umana in cui entrambi collocano l'arte, un flusso che condurrà l'occhio odierno a guardare Michelangelo con l'esilarante disperazione di Francis Bacon. Il fulcro del saggio è "Study from the Human Body" di Melbourne: un titolo simile avrebbe potuto essere attribuito facilmente a un disegno di Michelangelo. È un eroe-uomo colto in un passaggio di evanescenza dalla propria potenza; figura dalla sensualità oscura, gravata da un imprecisabile senso di tragedia, carica di potenza e disfatta. Bacon di spalle, mentre esce di scena, rivela un aspetto di grevezza del meccanismo della forza, qualcosa che svela il peso schiacciante della potenza e la vulnerabilità dell'uomo; ma anche lo stato latente della sua forza animale e la possibilità, nell'azione, di elevarsi istantaneamente a una violenza oltre i limiti; e anche che la potenza e la sua capacità di trasfigurare il corpo sono governati da un'incombenza dell'irrazionale o del fato, più che da un'azione determinata dalla volontà.
15,00

Black paintings. Eclissi sul modernismo

di Riccardo Venturi

editore: Mondadori Electa

pagine: 90

Una lettura filosofica ed emotiva di questo "genere" del Novecento. Il monocromo è un'immagine senza rappresentazione che ha subito, in Frank Stella e Ad Reinhardt, per esempio, un processo estremo di negazione: senza contenuto che l'oggetto stesso, senza disegno né composizione o relazioni interne, senza profondità né rapporto drammatico tra figura e sfondo, senza plasticità né decorazione. Un viaggio nel grado zero della pittura, colore e materia in sé e per sé, di estrema densità fisica e concettuale, tra simbolo, spiritualismo e utopia.
15,00

Manet 1863: Olympia

di Romano Serena

editore: Mondadori Electa

pagine: 79

Dopo una sottile analisi dei modelli (da Tiziano a Goya fino ai meno noti) e dei significati delle opere di Manet, indagati da
15,00

Cézanne a Firenze

editore: Mondadori Electa

pagine: 84

"Pesci rossi" si intitola una fortunata raccolta di scritti di Emilio Cecchi, che vide la luce nel 1920. Pochi anni prima Cecchi, in occasione della mostra della Secessione Romana, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro, così moderno nell'estetica delle forme e nella profondità delle allusioni, e alla mostra, lo scrittore dedicò un breve articolo e qualche annotazione sparsa dei suoi taccuini, suscitando l'interesse e la curiosità dei suoi lettori, di altri critici del suo tempo, e perfino della famiglia reale. Sì che da allora, e per qualche tempo, pesci rossi allusero proprio a quei brevi saggi, a quelle colte divagazioni del tipo ricordato. Ci è piaciuto riproporre quella stessa tecnica dello scrivere, un saggio breve illustrato, che abbia per argomento un artista, un'opera, una città, un monumento. O altro ancora, sempre connesso alla materia di cui trattiamo, la storia dell'arte.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.