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Mondadori Electa: Supercontemporanea

Marlene Dumas. Ediz. inglese

di Ilaria Bonacossa

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Marlene Dumas è nata a Città del Capo ma vive e lavora in Olanda. Nei suoi trent'anni di carriera ha creato lavori che raccontano soggetti molto diversi e ideologicamente complessi, come l'apartheid, gli stereotipi razzisti, la maternità, la pervasività in tutte le sue manifestazioni, l'amore e la religione, con un'originalità e una libertà espressiva uniche. L'artista si è concentrata sulle pulsioni degli esseri umani e sulle loro emozioni ritraendo la nascita, l'amore, il sesso, la sofferenza e la morte. I suoi lavori portano in superficie ciò che giace profondamente nascosto nei suoi soggetti, dimostrando una spiccata capacità introspettiva, che le permette di cogliere le emozioni dei suoi personaggi. Nonostante l'impietosa rappresentazione dell'inadeguatezza umana, le sue opere manifestano una visione ottimista, capace di far emergere la dignità universale delle persone, protagoniste del proprio destino, soggetti attivi e non vittime passive del fato. La pittura di Marlene Dumas è contemporaneamente mentale, politica e intimista, e si sviluppa attraverso la ricerca di un continuo compromesso tra ciò che viene rivelato e ciò che viene celato, tra il carattere tattile della pittura, l'emotività dei sentimenti e le teorie della rappresentazione.
10,00

Gerard Richter

di Bonami

editore: Mondadori Electa

19,00

Gerard Richter. Ediz. inglese

di Francesco Bonami

editore: Mondadori Electa

19,00

Huang Yong Ping. Ediz. inglese

di Vittoria Martini

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Huang Ying Ping, nato a Xiamen, Cina, nel 1954, studia all'Accademia di Hangzhou in un'atmosfera di rinnovamento culturale, che gli consente di guardare con attenzione a ciò che sta accadendo nelle arti in Occidente. Nel 1983 fonda il collettivo Xiamen Dada che organizza le prime mostre collettive in Cina. Nel 1989 viene invitato a partecipare alla grande mostra "Magiciens de la Terre" (Parigi, Centre Pompidou), che avvia il dibattito sul postcolonialismo e segna per la prima volta l'interesse occidentale per gli artisti cinesi. Durante la permanenza a Parigi scoppiano i disordini di Piazza Tienanmen a Pechino. Huang Yong Ping, artista scomodo per il governo cinese, decide di stabilirsi a Parigi. Le prime personali risalgono al 1990 in Francia, seguite da altre in gallerie europee e negli Stati Uniti. Da allora i suoi lavori si vedono nelle grandi manifestazioni di tutto il mondo (Manifesta 1996; Biennali di Gwangju e di Johannesburg 1997, Biennale di Venezia 1999). La consacrazione arriva nel 2005 con la retrospettiva al Walker Art Center di Minneapolis. Vive e lavora a Parigi.
10,00

Gabriel Orozco

di Sarah Cosulich Canarutto

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Gabriel Orozco nasce a Città del Messico nel 1962. È considerato uno degli artisti concettuali più influenti di questa generazione grazie alla sua arte fatta di molteplici media (installazioni, video, disegni, sculture e fotografie). Il suo lavoro permette una costante interazione tra l'opera e il pubblico. Vero globetrotter, vive tra Messico, Parigi e New York e ha partecipato ai più importanti eventi del panorama artistico contemporaneo.
10,00

Gabriel Orozco. Ediz. inglese

di Sarah Cosulich Canarutto

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Gabriel Orozco nasce a Città del Messico nel 1962. È considerato uno degli artisti concettuali più influenti di questa generazione grazie alla sua arte fatta di molteplici media (installazioni, video, disegni, sculture e fotografie). Il suo lavoro permette una costante interazione tra l'opera e il pubblico. Vero globetrotter, vive tra Messico, Parigi e New York e ha partecipato ai più importanti eventi del panorama artistico contemporaneo.
10,00

Huang Yong Ping

di Vittoria Martini

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Huang Ying Ping, nato a Xiamen, Cina, nel 1954, studia all'Accademia di Hangzhou in un'atmosfera di rinnovamento culturale, che gli consente di guardare con attenzione a ciò che sta accadendo nelle arti in Occidente. Nel 1983 fonda il collettivo Xiamen Dada che organizza le prime mostre collettive in Cina. Nel 1989 viene invitato a partecipare alla grande mostra "Magiciens de la Terre" (Parigi, Centre Pompidou), che avvia il dibattito sul postcolonialismo e segna per la prima volta l'interesse occidentale per gli artisti cinesi. Durante la permanenza a Parigi scoppiano i disordini di Piazza Tienanmen a Pechino. Huang Yong Ping, artista scomodo per il governo cinese, decide di stabilirsi a Parigi. Le prime personali risalgono al 1990 in Francia, seguite da altre in gallerie europee e negli Stati Uniti. Da allora i suoi lavori si vedono nelle grandi manifestazioni di tutto il mondo (Manifesta 1996; Biennali di Gwangju e di Johannesburg 1997, Biennale di Venezia 1999). La consacrazione arriva nel 2005 con la retrospettiva al Walker Art Center di Minneapolis. Vive e lavora a Parigi.
10,00

Stefano Arienti

di Camilla Pignatti Morano

editore: Mondadori Electa

pagine: 108

Piegare, tagliare, bucare, stropicciare, ricalcare, con carta, cartone, stoffa, pongo: semplici operazioni manuali con altrettanto semplici materiali sono alla base dell'universo estetico di Stefano Arienti, il poeta degli origami. Tra le sue mani oggetti e materiali decontestualizzati cambiano forma e significato e assumono nuove identità: i fogli di carta diventano barchette, gli orari ferroviari s'intrecciano in un ventaglio, i giornali si riciclano come proiettili o si attorcigliano a formare corde.
10,00

Stefano Arienti. Ediz. inglese

di Camilla Pignatti Morano

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Piegare, tagliare, bucare, stropicciare, ricalcare, con carta, cartone, stoffa, pongo: semplici operazioni manuali con altrettanto semplici materiali sono alla base dell'universo estetico di Stefano Arienti, il poeta degli origami. Tra le sue mani oggetti e materiali decontestualizzati cambiano forma e significato e assumono nuove identità: i fogli di carta diventano barchette, gli orari ferroviari s'intrecciano in un ventaglio, i giornali si riciclano come proiettili o si attorcigliano a formare corde.
10,00

Sarah Lucas

di Michele Robecchi

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Provocatoria, narcisista, ironica: è difficile definire lo stile di quest'artista inglese, che lavora con diversi materiali e oggetti tratti dal quotidiano per realizzare le sue installazioni, ma che è anche fotografa. Il volume presenta una selezione di circa 40 opere della Lucas sempre corredate da puntuali testi esplicativi che chiariscono gli intenti dell'artista e ne decodificano il linguaggio.
10,00

Sarah Lucas. Ediz. inglese

di Michele Robecchi

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Provocatoria, narcisista, ironica: è difficile definire lo stile di quest'artista inglese, che lavora con diversi materiali e oggetti tratti dal quotidiano per realizzare le sue installazioni, ma che è anche fotografa. Il volume presenta una selezione di circa 40 opere della Lucas sempre corredate da puntuali testi esplicativi che chiariscono gli intenti dell'artista e ne decodificano il linguaggio.
10,00

Carsten Höller. Ediz. inglese

di Caroline Corbetta

editore: Mondadori Electa

pagine: 107

Belga di origine (nato nel 1961), ma svedese di adozione, Höller si è affermato prepotentemente nel mondo dell'arte negli anni novanta. È noto per le sue curiose, talvolta gigantesche installazioni e sculture interattive che suscitano nell'osservatore reazioni divertite e confuse. Biologo di formazione, Höller trae spesso ispirazione da elementi della natura, quando per esempio utilizza piante e animali come surrogati degli esseri umani per creare analogie descrittive del comportamento delle persone. Vede l'arte come uno strumento cognitivo e usa le sue opere per trasformare l'esperienza sensoriale ed emozionale degli individui. Ama provocare lo spettatore, alterando i meccanismi percettivi tradizionali. Da qui i funghi giganti capovolti realizzati nel 2000 per la Fondazione Prada a Milano e gli scivoli installati alla Tate Modern di Londra nel 2006 che lui ha definito "generatori di ebbrezza e felicità". Holler ha preso parte alle maggiori manifestazioni artistiche internazionali: da Documenta a Kassel, alle Biennali di Venezia, Berlino e San Paolo. Ha realizzato numerose collaborazioni con altri artisti contemporanei tra cui Maurizio Cattelan e Rosemarie Trockel.
10,00

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