Mondadori: Omnibus
Incubi di morte
di Sharon Bolton
editore: Mondadori
pagine: 391
Che cosa sta succedendo all'Università di Cambridge? Perché tante morti tra gli studenti? Quando una lunga serie di apparenti
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Danza orientale
di Khaled Al-Berry
editore: Mondadori
pagine: 369
Inizio degli anni Novanta, Londra è la capitale del cosmopolitismo tollerante, il sospetto e la paura sono ancora lontani dalle sue strade. Quale posto migliore dove fuggire e inventarsi una nuova vita? Per tre giovani egiziani ansiosi di tagliare i ponti con i propri ricordi, l'Inghilterra è un rifugio sicuro. Husein ci arriva con il pretesto di un dottorato all'università, e cerca con tutte le sue forze di integrarsi, di far quadrare i conti con una moglie, tre bambini e gli affitti londinesi. Yasir ha abbandonato l'Egitto portandosi dietro una colpa difficile da espiare. E poi c'è Ibrahim, il narratore di questa storia, che ha trovato il modo per lasciarsi alle spalle una vita precaria, cogliendo un'occasione che ha nome di donna e passaporto britannico. I tre vengono dallo stesso villaggio e quasi non si conoscono, ma nella città straniera si ritrovano e le loro vite si incrociano sotto il segno della competizione sentimentale per Katia, una ballerina di origine libanese che incanta tutti con la sua danza. Ma i tre sono legati, loro malgrado, anche da un segreto: l'aver fiancheggiato l'islamismo radicale. E quando, nel pieno centro della multietnica città che li ha accoLti, i terroristi islamici fanno scoppiare le bombe nella metropolitana, l'aria si oscura di pregiudizi e diffidenze, e per i tre amici tutto precipita.
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Le povere signore Gallardo
di Mario Paternostro
editore: Mondadori
pagine: 279
Quale mistero avvolge la morte dell'aviatore Geo Chàvez, precipitato dopo un volo sulle Alpi piemontesi nel settembre del 1910
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Un cielo pieno di lucciole
di Christie Watson
editore: Mondadori
pagine: 344
Blessing è una ragazzina fortunata
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Il riso di zia Palma
di Francisco Azevedo
editore: Mondadori
pagine: 320
Sono le quattro del mattino e Antonio, ottantotto anni, è già in cucina per preparare un pranzo speciale che vedrà finalmente riuniti dopo molto tempo i suoi numerosi parenti. Mentre le pietanze prendono forma a poco a poco, la sua mente vaga fra i ricordi di tutta una vita. Sono trascorsi cento anni da quando la famiglia di Antonio si è trasferita in Brasile senza però mai dimenticare Viana do Castelo, il villaggio portoghese dal quale i suoi genitori erano partiti subito dopo il loro matrimonio, nel lontano 1908, insieme a Palma, la sorella del padre. Era stata proprio zia Palma, una donna generosa e anticonformista, a raccogliere dal sagrato della chiesa il riso lanciato sui due giovani sposi dopo la cerimonia e a farne un regalo di nozze modesto, ma simbolo di fecondità e amore eterno. Questo dono seguirà la famiglia per tre generazioni, portando fertilità e fortuna. Antonio ripensa alla sua vita e a quella dei suoi fratelli - ai matrimoni, ai figli e ai nipoti, ai litigi e alle rappacificazioni, ai lunghi viaggi e ai ritorni a casa -, sempre sotto il segno di quel riso raccolto dalla zia che fa da collante tra chi non c'è più e chi deve ancora nascere. Con una scrittura lirica e intimista, un inconfondibile tocco di realismo magico e gustose suggestioni gastronomiche, Francisco Azevedo ricostruisce l'appassionante saga di una famiglia di emigrati portoghesi giunti in Brasile con la "sandade" nel cuore per il paese d'origine che non rivedranno più.
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Le radici dell'albero d'ulivo
di Courtney Miller Santo
editore: Mondadori
pagine: 308
La famiglia Keller è davvero particolare: cinque generazioni di sole donne, riunite sotto lo stesso tetto in una vecchia casa che sorge nei pressi di un grande uliveto, nel cuore della California. Anna Keller, l'indomita matriarca, ha centododici anni ed è determinata a diventare la persona più vecchia del mondo. Emigrata dall'Australia nel 1898 all'età di quattro anni, con il suo temperamento volitivo governa la casa che divide con la figlia Bets, ora novantenne, la nipote Callie, la bisnipote Deb e la trisnipote Erin. La veneranda età e l'ottima salute di Anna e Bets attirano l'attenzione di un genetista interessato a scoprire la chiave della loro longevità. Qual è l'elisir di lunga vita di questa dinastia tutta al femminile? La risposta è forse racchiusa nelle radici degli alberi d'ulivo arrivati dall'Australia con Anna e i suoi genitori? Anna è convinta che ci siano verità relative alle sue origini che lei custodisce da più di cent'anni e devono rimanere celate. E, come Anna, anche le altre Keller nascondono dei segreti. Pur essendo unite dai legami familiari e dalla casa in cui abitano, la loro vita insieme non è sempre stata facile, e sta per diventare ancora più complicata ora che Erin, la più giovane, è tornata, sola e incinta, dopo essere stata costretta ad abbandonare una promettente carriera di cantante lirica. Il suo ritorno e l'arrivo del genetista riaccendono emozioni tenute sepolte per troppi anni, scatenando rivelazioni che scuoteranno i loro equilibri nel profondo.
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Il bacio del brigante
di Franco Limardi
editore: Mondadori
pagine: 322
Per lungo tempo Michele Pastorelli è stato il brigante più temuto dell'intera Maremma: "Re della macchia" veniva chiamato e la sua pistola non conosceva rivali. Poi, vittima di un tradimento, per lui si sono aperte le porte della prigione: due estenuanti anni di isolamento, in cui il vecchio bandito ha alimentato, giorno dopo giorno, la sua sete di vendetta. Adesso che è finalmente fuori e il suo nome ricomincia a far tremare i boschi e i paesi del Viterbese, il governo decide di affidare la sua cattura al maggiore Carlo Alberto Carcano. Chi meglio di lui, abituato a missioni anche più delicate per conto del ministero della Guerra, potrebbe affrontare i nuovi fatti di sangue che stanno turbando l'opinione pubblica? La strada che l'ufficiale decide di intraprendere è singolare e non priva di ostacoli: mettersi in contatto con Luciano Fiorilli, l'ex braccio destro di Pastorelli, e riuscire ad avvicinare, tramite lui, il Re tornato in libertà. Allettato dalla speranza di un futuro migliore per sé e soprattutto per la moglie e i due figli, Fiorilli, che vive un'esistenza difficile e costellata di rimpianti, accetta la proposta, mettendo così a repentaglio la precaria tranquillità conquistata grazie alla protezione del potente conte Sarzani. "Il bacio del brigante" è un romanzo storico in cui la Maremma viterbese di fine Ottocento diventa il teatro di un dramma che, tra colpi di scena, delitti e storie d'amore accompagna il lettore nei meandri più oscuri e sinceri dell'animo umano.
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Bloodman
di Robert Pobi
editore: Mondadori
pagine: 357
Jake Cole, faccia da Charles Bronson e vita sofferta, è un agente speciale che lavora per l'FBI. La sua specialità è registrare ogni elemento sulla scena di un crimine e riuscire a immedesimarsi nel colpevole. Quando gli viene chiesto di tornare a Montauk, Long Island, il luogo dal quali era scappatoo quasi trent'anni prima, dopo il brutale assassinio rimasto insoluto di sua madre, tutti i fantasmi del suo tragico passato riemergono di colpo. Il padre, pittore maledetto ultraottantenne malato di Alzheimer, si è dato fuoco lanciandosi da una vetrata, e ora è in ospedale in gravi condizioni. In casa Jack trova un disordine indescrivibile e un'enorme quantità di tele dai colori cupi, come le pareti dello studio, sulle quali sono raffigurate spaventose creature senza volto. E mentre la cittadina è in allarme rosso per l'avvicinarsi di un uragano di proporzioni mai viste, si consuma un agghiacciante e misterioso duplice omicidio: una donna e un bambino vengono ritrovati in un cottage nelle vicinanze, scuoiati vivi e irriconoscibili. Nel vedere la scena del delitto, Jake sente subito che a mano dell'omicida è la stessa che ha colpito sua madre e che la sua presenza in quel luogo maledetto non è un caso. Sotto una pioggia scrosciante ha così inizio per lui una terribile caccia all'assassino, che nel frattempo ha ricominciato a uccidere senza pietà, in un viaggio da incubo e terrore.
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A che gioco giochiamo?
di Madeleine Wickham
editore: Mondadori
pagine: 244
È stato Patrick ad avere l'idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l'ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire... spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. È ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po' meno di vedere l'arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l'impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell'arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri... In "A che gioco giochiamo?" Madeleine Wickham racconta il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi.
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Il Codice da Vinci
di Dan Brown
editore: Mondadori
pagine: 523
Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon.
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