Morcelliana: Scienze e storia delle religioni
I nomi degli dei. Saggio di teoria della formazione dei concetti religiosi
di Usener Hermann
editore: Morcelliana
I nomi degli dèi
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L'esegesi musulmana del Corano nel secolo ventesimo
di Campanini Massimo
editore: Morcelliana
pagine: 160
L'Islam nel Novecento ha conosciuto un'intensa attività interpretativa sul Corano, non inferiore a quella "medievale"
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L'altro Dio. Religioni dualistiche dall'antichità all'eresia catara
di Stoyanov Yuri
editore: Morcelliana
pagine: 416
Il libro di Stoyanov è la presentazione di un fenomeno religioso fondamentale: il dualismo e cioè quella concezione che vede l
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Il profeta Giuseppe. Monoteismo e storia nel Corano
di Campanini Massimo
editore: Morcelliana
pagine: 128
La storia di Giuseppe è definita dal Corano "la più bella storia mai raccontata"
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Lo Spirito soffia nel deserto. Carismi, discernimento e autorità dell'uomo di Dio nel monachesimo egiziano antico
di Vecoli Fabrizio
editore: Morcelliana
pagine: 288
I rapporti tra carisma e istituzioni alle origini del monachesimo
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Mircea Eliade storico delle religioni. Con la corrispondenza inedita di Mircea Eliade-Károly Kerényii
di Natale Spineto
editore: Morcelliana
pagine: 304
Mircea Eliade (Bucarest 1907-Chicago 1986) è fra i rappresentanti più noti della storia delle religioni del Ventesimo secolo e
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David Castelli. Ebraismo e scienze delle religioni tra Otto e Novecento
di Facchini Cristiana
editore: Morcelliana
pagine: 352
La prima biografia di uno dei padri della storia delle religioni in Italia tra fine '800 e inizi '900
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Veggenti, profeti, gnostici. Identità e conflitti nel cristianesimo antico
di Filoramo Giovanni
editore: Morcelliana
pagine: 472
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Le varie forme dell'esperienza religiosa. Uno studio sulla natura umana
di William James
editore: Morcelliana
pagine: 464
Riletto a più di un secolo di distanza dalla loro pubblicazione nel 1902, Le varie forme dell'esperienza religiosa di William James conserva il fascino dell'autore, della sua intelligenza, della sua capacità di sintonizzarsi con le esperienze più drammatiche per descriverle con lucidità ma con altrettanto simpatia: come per Terenzio, infatti, nulla di ciò che era umano gli era estraneo. Nel contempo, come per il corpo dei santi, dal testo promana una fragranza d'immortalità; anzi, al pari di certi santi, che non dovettero attendere la loro morte per assurgere alla nuova condizione di vita, anche il capolavoro del filosofo americano non dovette attendere la morte dell'autore per ottenere vasti consensi e riconoscimenti, non solo accademici ma anche di pubblico, come testimonia l'ininterrotta fortuna del testo inglese, ripetutamente riedito. Le ragioni di tale fortuna, che hanno invitato a una sua nuova traduzione, sono presto dette. Come ogni classico, il libro di James non ha perso nessuno dei motivi profondi della sua "contemporaneità": e questo, non solo e non tanto perché i problemi che egli aveva di fronte sono anche i nostri problemi, ma anche e soprattutto per l'intatta validità del suo modo di accostarsi e di interpretare la ricchezza della vita religiosa. (Giovanni Filoramo)
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