Neri Pozza: LE TAVOLE D'ORO
Teoria generale dell'oblio
di José Eduardo Agualusa
editore: Neri Pozza
pagine: 221
Portogallo, 1975
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Radio Imagination
di Seiko Ito
editore: Neri Pozza
pagine: 202
C'è una radio che non ha bisogno di microfoni, frequenze e studi di registrazione perché va in onda soltanto nell'immaginazion
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La cicala dell'ottavo giorno
di Mitsuyo Kakuta
editore: Neri Pozza
pagine: 398
Kiwako è un'attraente ragazza quando, alla fine degli anni Ottanta, viene assegnata dalla K, una grande industria di abbigliamento intimo, alle Pubbliche relazioni col compito di illustrare sul bollettino mensile dell'azienda i profili dei nuovi impiegati. Incaricata di descrivere Akiyama Takehiro, un impiegato di Nagano appena approdato alla sede centrale di Tokyo, Kiwako commette un errore grossolano. Pubblica, a corredo dell'articolo, una fotografia che non ritrae il nuovo arrivato, ma l'impiegato oggetto del pezzo successivo. Quando va a scusarsi con Takehiro, questi risponde scherzosamente: "Invitami a cena e sarai perdonata". La cena si svolge, e si rivela fatidica. I due cedono senza ritegno alla passione e si legano in un rapporto che non risparmia a Kiwako umiliazioni e ferite. Takehiro, infatti, è sposato con Etsuko, un'impiegata part-time presso la K di Nagano, e non esita a ricorrere a menzogne, sotterfugi e false promesse, innanzi tutto quella di abbandonare la moglie, pur di tenere legata a sé Kiwako. Dopo aver subito un aborto dalle conseguenze irreparabili e aver assistito, sgomenta, alla nascita della bambina di Takehiro ed Etsuko, Kiwako compie qualcosa di inimmaginabile, un crimine per il quale finisce ricercata dall'intero commissariato di polizia di Hino, a Tokyo. Penetra in casa di Takehiro ed Etsuko e rapisce Erina, la loro figlia di sei mesi. Con la bambina in braccio, una neonata che sorride dolcemente, Kiwako riesce a far perdere le proprie tracce...
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Amore, cucina e curry
di Richard C. Morais
editore: Neri Pozza
pagine: 283
Hassan Haji, secondogenito di sei figli, è nato sopra il ristorante di suo nonno, in Napean Sea Road a Bombay, vent'anni prima che fosse ribattezzata Mumbai. Ed è cresciuto guardando la figura esile di sua nonna che sfrecciava a piedi nudi sul pavimento di terra battuta della cucina, passava svelta le fettine di melanzana nella farina di ceci, dava uno scappellotto al cuoco, gli allungava un croccante di mandorle e rimproverava a gran voce la zia. Tutto nel giro di pochi secondi. E ha capito infine come va il mondo osservando suo padre, il grande Abbas, girare tutto il giorno per il suo locale a Bombay come un produttore di Bollywood, gridando ordini, mollando scappellotti sulla testa degli sciatti camerieri e accogliendo col sorriso sulle labbra gli ospiti. Naturale che quando l'intera famiglia Haji si trasferisce, dopo la tragica scomparsa della madre di Hassan, prima a Londra e poi a Lumière, nel cuore della Francia, sia proprio lui, Hassan, a prendere il posto della nonna Ammi ai fornelli della Maison Mumbai, il ristorante aperto a Villa Dufour dal grande Abbas. Un locale magnifico per gli Haji, con un'imponente insegna a grandi lettere dorate su uno sfondo verde Islam, e la musica tradizionale indostana che riecheggia dagli altoparlanti di fortuna che zio Mayur ha montato in giardino. Peccato che abbia di fronte un albergo a diverse stelle, Le Saule Pleureur, la cui proprietaria, una certa Madame Mallory, sia andata a protestare dal sindaco per la presenza di un bistrò indiano...
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I gatti di Nizamuddin
editore: Neri Pozza
pagine: 271
Un'altra torrida estate è finita a Delhi, e la festa di Diwali, con il suo frastuono, la folla, gli striscioni colorati e i mi
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La mappa dei ricordi perduti
di Kim Fay
editore: Neri Pozza
pagine: 398
Nel 1925, a Shanghai, nessuno si chiede perché un forestiero metta piede in città. Si dà semplicemente per scontato che abbia qualcosa da nascondere. A che cosa serve, infatti, un'enclave in cui non occorre esibire alcun visto o passaporto se non a offrire rifugio a diseredati, avventurieri e criminali d'ogni specie desiderosi di una vita nuova? Irene Blum non sfugge alla regola e, nel 1925, arriva a Shanghai col suo bravo segreto da custodire gelosamente e celare a sguardi e orecchi indiscreti. Irene è cresciuta girovagando per le sale del museo Brooke di Seattle, e ascoltando, come fosse una favola per bambini, la storia della civiltà khmer. Henry Simms, il più vecchio e più intimo amico di suo padre, il collezionista che annovera tra i suoi oggetti preziosi parte dell'argenteria romana del primo secolo recuperata dalle ceneri del Vesuvio e la Venere allo specchio di Tiziano, si è preso cura di lei quando è rimasta orfana. Insieme ai biscotti allo zenzero preparati dalla cuoca, le lasciava in cucina, quando era poco più di una bambina, mappe disegnate con cura, che la guidavano in avventurose cacce ai tesori perduti della civiltà khmer. Anni dopo, quando Irene è diventata l'anima stessa del Brooke, il vecchio Simms si è presentato al suo cospetto e con mano malferma ha frugato nella tasca della sua giacca e ha tirato fuori un libriccino, un diario risalente al 1825, in cui un tal Reverendo James T. Garland annunciava un ritrovamento sensazionale: un sottile rotolo di metallo...
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Il fiume dell'oppio
di Amitav Ghosh
editore: Neri Pozza
pagine: 586
È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi in viaggio verso Mauritiu
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Il sussurro delle ombre
di Jan-Philipp Sendker
editore: Neri Pozza
pagine: 379
Sono anni che Paul Leibovitz non riesce a scacciare dalla mente l'immagine del suo bambino ucciso da una fulminea malattia: un ragazzo mingherlino, gambe e braccia sottili. Un bambino così leggero che riusciva a prenderlo e sollevarlo con una mano sola. "Non voglio più dimenticare", ha detto dopo la morte del bambino Paul a Meredith, sua moglie. E Meredith se n'è andata, incapace di accettare un dolore così grande e smisurato. Per custodire lontano dal chiasso del mondo il ricordo di suo figlio, Paul si è allora ritirato a Lamma, un'isola vicina a Hong Kong, seimila anime protette dalla vasta distesa del mare. A Lamma riceve ogni tanto la bella Christine Wu, alla quale però ha reso subito chiaro che lui non può amarla, visto che non vuole più deludere né essere deluso. Chi, però, può seriamente mettere alla porta la vita? Un giorno incontra per caso Elizabeth Owen, una donna americana accompagnata dal marito. Pallida, la pelle quasi trasparente, gli occhi iniettati di rosso, Elizabeth racconta che suo figlio, partito per Shenzhen, dove aveva appuntamento con un certo Victor Tang, partner commerciale degli Owen in Cina, non dà più notizie di sé da tempo. In compagnia di David Zhang, un poliziotto buddhista della squadra omicidi di Shenzhen dalla rettitudine esemplare, che non solo non prende soldi illecitamente da bar, ristoranti e negozi, ma rifiuta addirittura le regalie in occasione del capodanno cinese, Paul si ritrova coinvolto in un'inchiesta scottante.
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Shantaram
Con DVD
di Roberts Gregory D.
editore: Neri Pozza
pagine: 1184
Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano
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Pazzia
di Jin Ha
editore: Neri Pozza
pagine: 316
Jian Wan si sta recando all'Ospedale Centrale per andare a trovare il signor Yang, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo l'ictus che l'ha colpito. Jian studia letteratura classica all'università di Shanning, e il signor Yang è il suo professore. Mentre passa accanto a un cantiere, un altoparlante trasmette una partita di calcio. Con la sua voce flebile, il cronista sembra mezzo addormentato, proprio come gli operai che riposano all'interno della costruzione ingabbiata da un ponteggio di bambù. Oltre un enorme mucchio di sabbia, spicca un'insegna gialla con su scritto a caratteri rossi e cubitali: puntate in alto, mettetecela tutta. È da qualche tempo che Jian Wan avverte una specie di sconcerto, uno smarrimento indefinibile.
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Il cuore delle cose
di Natsume Soseki
editore: Neri Pozza
pagine: 233
Il romanzo narra del rapporto tra un giovane studente e un maestro che vive in una condizione di totale isolamento all'interno della nuova società giapponese, immersa nella frenetica corsa verso l'occidentalizzazione. Di fronte all'emergere dell'egoismo e della vanità come nuovi valori imperanti, non resta, per il maestro, che rifugiarsi nella virtù del riserbo, del distacco e della serena indifferenza. Un'opera che, nei suoi temi (il suicidio come estremo gesto di protesta, la disperata ricerca del perduto "cuore delle cose", il malinconico rimpianto della tradizione) anticipa gli argomenti di tutta la moderna letteratura giapponese.
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Non capisco gli irlandesi
di Gish Jen
editore: Neri Pozza
pagine: 224
L'"American Dream" dei nostri giorni: così potrebbe essere riassunto il contenuto di "Non capisco gli irlandesi". Gish Jen non parla solo dei cino-americani a cui appartiene, ma anche delle comunità ebraica, africana, irlandese e così via. Con una narrazione piena di humour la scrittrice descrive vicende di immigrazione, assimilazione e tensione tra le comunità etniche dei nostri giorni; sullo sfondo del 'melting pot' americano si profila una galleria di personaggi in cui rivive l'eterno conflitto tra tradizione e modernità e lo scontro tra generazioni.
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