
Chill, sto male, palese, tuttapposto, mood o letteralmente...
Avete presente quelle parole che improvvisamente, da un giorno all’altro, finiscono sulla bocca di tutti?
Parole che instaurano mode e le alimentano, parole che marcano agende politiche e orientano consensi o che si appiccicano alla lingua e non si staccano più. Ogni epoca ha i suoi feticci lessicali, a volte irritano, più spesso non ci accorgiamo nemmeno della loro presenza, tanto è facile assuefarci ai nuovi paesaggi linguistici che via via disegnano davanti ai nostri occhi e che spesso anche contribuiamo a tratteggiare. Come tutte le mode, ne siamo impregnati anche se giuriamo di non seguirle; dicono qualcosa di noi e del nostro tempo anche se qualcosa ci disturba o ci fa schifo. Questo libro, scritto dagli studenti di Academy della Scuola Holden, è un tentativo di censire i più fastidiosi e pervasivi tra i tic linguistici contemporanei e di ricostruire le circostanze che li hanno resi tali, a volte con ironia ma senza pietà.


