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IL DIAVOLO IN TASCA

IL DIAVOLO IN TASCA IL DIAVOLO IN TASCA
Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando Tik Tok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere più pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall'autista del pullman su cui viaggiava: l'uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Quella scatoletta che teniamo ogni momento accanto a noi sembra un oggetto dall'aspetto innocuo. La scatoletta intesa come telefonino mobile di piccole dimensioni è l'oggetto più straordinario che sia mai stato inventato. Non solo ha occupato le nostre vite nel giro di neanche vent'anni ma promette di trasformare il nostro modo di stare nel mondo in un arco di tempo ancora più breve. Fino a oggi i profeti di sventura si concentravano su due grandi allarmi che ormai ci minacciano da vicino: armi nucleari e catastrofe ambientale ma ne va aggiunto un terzo, l'Intelligenza Artificiale che proprio dentro i sette miliardi di telefonini sparsi ovunque sta covando la sua incontrollabile potenza rigeneratrice. Carlo Verdelli nel suo libro Il diavolo in tasca racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti e della cui pericolosità sociale nessuno sembra volersi occupare.

Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino

di Carlo Verdelli

editore: Einaudi

pagine: 160

Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d'allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle c
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