In un’epoca in cui l’ansia sociale di essere tagliati fuori e perdersi occasioni ed esperienze, la cosiddetta FOMO, pervade oramai la società moderna, confessare di non aver mai letto un classico come il Conte di Montecristo diventa un atto rivoluzionario.
Francesca Crescentini, traduttrice e divulgatrice letteraria nota nel mondo dei social come Tegamini, decide di affrontare il classico di Dumas e racconta questa sua esperienza nel libro La vendetta è un ballo in maschera ed.Einaudi.
Scritto con tono ironico e volutamente infarcito di divagazioni, il libro ripercorre le vicende e i luoghi che hanno creato il mito di Edmond Dantes, il giovane marinaio di Marsiglia protagonista del romanzo di Dumas, e parallelamente lega a queste la sua quotidianità, fatta di bambini, famiglie e grane al supermercato con un filo conduttore che è la vendetta.
Un esordio originalissimo, capace di appassionare, commuovere e strappare più di una risata nel volgere di poche righe. Francesca Crescentini indaga ciò che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano, perché, in fondo, anche se è troppo tardi per ottenere giustizia, c’è sempre modo di riparare sé stessi.


