Pacini Editore: Storie illustrate
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Illustrated history of Pisa (An)
di Ottavio Banti
editore: Pacini Editore
pagine: 304
Il volume intende delineare, per grandi tratti, le vicende di Pisa, dalle antichissime origini fino alla perdita dell'indipendenza e della libertà e al suo inserimento nello Stato regionale Mediceo, per arrivare, attraverso il Rinascimento, fino alle soglie del secolo scorso. La pubblicazione si rivolge agli storici ma, grazie alla ricca ricerca iconografica, anche ad un pubblico più ampio e comunque curioso di scoprire attraverso quali percorsi storici, artistici, culturali e politici, Pisa è arrivata ad essere una delle città più note in Italia e nel mondo. Le belle e numerose immagini, che rappresentano le maggiori opere sia di architettura che di scultura e pittura consentono una doppia lettura anche "semplicemente" visiva.
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Illustrated history of Venice (An)
di Ignazio Del Punta
editore: Pacini Editore
pagine: 264
Questo volume offre una sintetica panoramica, attraverso testi ed immagini, sulle vicende storiche di una delle città più famose del mondo, dalle sue origini ai giorni nostri, mettendo in evidenza alcuni tratti salienti della sua parabola. Il rapporto con l'Oriente e con il mare, la Grande Peste del 1348, la concorrenza con le grandi potenze atlantiche a seguito della scoperta delle americhe, fino al declino ed alla trasformazione in "città museo": ecco alcuni dei passaggi più significativi e discussi del mito e dello straordinario passato che ancora oggi Venezia propone.
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Storia illustrata di Torino
di Giovanni Solinas
editore: Pacini Editore
pagine: 253
"Quest'opera fornisce uno sviluppo storico continuo e ricco di fatti, persone, cifre del divenire della nostra città. Un'opera non accademica, dal linguaggio essenziale, ma cordiale; rivolta al lettore comune, ma non per questo superficiale. Soprattutto un'opera che lascia intravedere in filigrana alcune costanti della storia torinese: dal ruolo di città di confine, cerniera con la Francia, al difficile rapporto con Milano, a quello con le dinastie, prima dei Savoia poi degli Agnelli, fino alla pretesa purezza di un supposto sentimento di torinesità (...) E, in filigrana, un'altra sfumatura si intravede: quella di una città che è seria, ma non accigliata. Una città elegante, ma non frivola, ironica, che sa divertirsi, come ci dimostra il successo della movida torinese degli ultimi anni, pur senza perdere il gusto tipicamente sabaudo delle 'cose fatte bene' (...) Ora che abbiamo appena celebrato il centocinquantesimo anniversario della fondazione dello Stato italiano, e con esso il centocinquantesimo da che Torino, seppur per breve tempo, ne fu capitale, e constatando come la nostra città sia diversa da quella ottimista che cinquanta anni or sono celebrava il centenario della nascita del nostro Stato celebrando (è il caso di dirlo) una Torino ricca di Storia e dall'avvenire che pareva inevitabilmente fulgido, non rimane dunque che augurare buona lettura (e perché no? Buona meditazione) a chi si avvicini a questo libro".
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Nuova storia illustrata di Modena
di Paolo Golinelli
editore: Pacini Editore
pagine: 223
"Nuova storia illustrata di Modena" vuole essere un affresco della plurimillenaria storia della città di Modena, dalle prime attestazioni della vita dell'uomo nel modenese, e dalle più recenti scoperte archeologiche ai problemi dei nostri giorni. Le vicende dei modenesi nel corso dei secoli sono esaminate con taglio rapido e linguaggio accattivante nell'intrecciarsi di storia politica, civile, religiosa, culturale, artistica e musicale, nelle figure dei protagonisti così come nei riflessi che la grande storia ebbe sulla gente comune, nel loro vivere quotidiano, nei loro problemi, individuando le caratteristiche della modenesità nella schiettezza e generosità dei modenesi, spesso accompagnata con l'ironia, nel non prendersi troppo sul serio, e insieme nell'apertura al nuovo e una grande laboriosità: quella che ha permesso il successo di personaggi come Luciano Pavarotti ed Enzo Ferrari, indicati come emblemi della città di Modena. Le numerose illustrazioni a colori integrano in modo perfetto il discorso con le immagini del passato e del presente di questa "piccola città", ma non "bastardo posto" come scriveva Guccini.
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