fbevnts Tesi Gregoriana. Serie diritto canonico - tutti i libri della collana Tesi Gregoriana. Serie diritto canonico, Pontificia Univ. Gregoriana - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Pontificia Univ. Gregoriana: Tesi Gregoriana. Serie diritto canonico

La dimension juridique des sacrament

di Eric Besson

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 386

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25,00

La facultad para confesar

di Francisco Walker Vicuna

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 270

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18,00

Procedura per la nomina dei vescovi. Evoluzione dal CIC 1917 al CIC 1983

di Mykhaylo Tkhorovskyy

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 276

Questo studio diviso in tre capitoli, comprende un'analisi delle modalità e delle norme di designazione dei vescovi utilizzate lungo la storia consacrate nel codice del 1917 (cf.cann 329 §§2-3,332§1) e in seguito affrontate nei documenti conciliari e post-conciliari. La ricerca si concentra sull'argomento della designatio episcoporum discusso e modificato dalla Pontificia Commissione per la revisione del Codice e prescritto nei cann. 364, 4°, 377 e 403 della vigente legislazione.
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17,00

La forma straordinaria e il ministro della celebrazione del matrimonio secondo il codice latino e orientale

di Andrej Saje

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 276

La celebrazione del matrimonio dall'antichità al Concilio di Trento, le risposte autentiche circa la validità del matrimonio in assenza del sacerdote (1602). Sulla base dei documenti presenti nell'Archivio Segreto Vaticano viene analizzata la preparazione del can. 1098 dei CIC/17, a partire dal 1904. Analizzando i documenti in vista di un cambiamento del can. 1098 CIC/17 viene indicato come si è arrivati alla vigente legislazione.. La ricerca si conclude con un'analisi riguardante il ministro del matrimonio nella forma straordinaria.
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20,00

Sapiens aequitas. L'equità nella riflessione canonistica tra i due codici

di Giovanna M. Colombo

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 452

La tesi che si articola in tre parti, attraversa lo spazio temporale che dal CIC/1917 conduce al CIC/1983 ripercorrendo il pensiero del magistero e di alcuni canonisti in ambito sia ecclesiastico che statale. Ciò che emerge è l'aequitas definita sapiens dal terzo dei principi che hanno guidato la revisione del codice, spirito profondo della legislazione ecclesiale ossia la ricerca della giustizia .
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30,00

L'esclusione della dignità sacramentale dal consenso matrimoniale nella dottrina e nella giurisprudenza recenti

di Massimo Mingardi

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 320

Lo studio intende approfondire un aspetto della manifestazione del consenso: l'esclusione, con atto positivo della volontà, della dignità sacramentale del matrimonio dei battezzati. Dopo aver cercato di delineare la relazione intercorrente tra il contratto e il sacramento nel matrimonio cristiano, l'autore esamina la domanda fondamentale che soggiace alla tesi: se, dato per presupposto un consenso naturale sufficiente, la positiva esclusione della sacramentalità possa rendere invalido il consenso stesso. La questione è vagliata sulla base della normativa dei codici di diritto canonico del 1917 e del 1983.
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25,00

Il requisito della rinnovazione del consenso nella convalidazione semplice del matrimonio (can. 1157,2). Studio storico-giuridico

di Alfredo Rava

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 344

Il presente studio analizza la legge iure ecclesiastico della rinnovazione del consenso, richiesta nel nuovo codice ad validitatem convalidationis. Viene analizzata la realtà del matrimonio in fieri nella storia e il consenso delle parti secondo il noto assunto "consensus facit nuptias" fino a vederne il ruolo nei due codici latini. Inoltre viene affrontato il periodo dagli inizi al codice del 1917 in cui si sancì universalmente la rinnovazione. In sintesi viene analizzata, in questo libro, la legislazione attuale con le relative problematiche e specificazioni.
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20,00

«Error qui versetur circa id quod substantiam actus constituit» (can. 126). Studio storico-giuridico

di Giovanni Moscariello

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

pagine: 284

Il legislatore del 1983 affronta il tema dell'errore che può inficiare l'atto giuridico nel libro sulle norme generali, riprendendo il disposto del can. 104 del codice del 1917 e sancendo al can. 126 che l'atto posto per ignoranza o per errore qui versetur circa id quod substantiam actus constituit o qui recidit in condicionem sine qua non è nullo. Di quali contenuti la dottrina abbia riempito la categoria dell'errore oggettivamente sostanziale e di quale terminologia si sia servita sono le questioni a cui si è tentato di dare soluzione oltre a dare attenzione alla interpretazione della figura a alle sue applicazioni nel diritto matrimoniale canonico.
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