Quodlibet: Campi della psiche
Il mondo visto attraverso una fessura. A scuola con i bambini autistici
editore: Quodlibet
pagine: 125
Il volume affronta il tema dell'autismo infantile a partire da un corso di formazione sulle tematiche dell'autismo per operatori scolastici coordinato da Martin Egge, a cui il volume è dedicato a seguito della sua improvvisa e prematura scomparsa. I casi presentati dimostrano come la barriera frapposta dai bambini autistici non sia impenetrabile, se si rispetta lo spiraglio da cui guardano il mondo e si parte da lì, attendendo da loro dei piccoli segnali. Soprattutto se c'è, da parte degli operatori, come è il caso di Sandra Barbieri, Georgianna Ruzzier, Anna Torelli, Raffaella Marchiori e Paola Busetto, un desiderio forte che "contagi" il bambino, anche quando la sua chiusura sembrerebbe affermare il contrario. Ed è questa, in fondo, la lezione di Egge: un desiderio che l'ha condotto a dedicarsi, secondo le sue parole, "a tutti i bambini che si intendono da soli e a tutti coloro che desiderano intenderli" e che non vogliono cessare di scommettere sul divenire soggetto del bambino autistico.
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Il reale insensato. Introduzione al pensiero di Jacques-Alain Miller
di Nicolas Floury
editore: Quodlibet
pagine: 122
Questo libro riprende il nucleo del pensiero di Jacques-Alain Miller. Si tratta di un pensiero che parte dalla filosofia per sfociare nell'elaborazione di una nuova clinica e in nuovi concetti psicoanalitici. Esso fa passare la psicoanalisi dal registro del senso all'ordine insensato e senza legge del reale, prendendo dunque sul serio il cambiamento di paradigma proposto da Lacan nel suo ultimissimo insegnamento. È sostenibile la "rotta verso il reale" propostaci da Jacques-Alain Miller? Quali allora le implicazioni per la clinica psicoanalitica? Come comprendere che si tratta di abbandonare le rive della significazione? E, soprattutto, quale politica possiamo trarre da una pratica rinnovata della psicoanalisi? È proprio a queste domande che, questo testo, il primo dedicato integralmente ai lavori di Jacques-Alain Miller, cerca di rispondere. Il lettore vi scoprirà un pensiero cangiante e desideroso di affrontare le impasse crescenti della civiltà, assieme a qualche messa a punto sulle polemiche che riguardano o hanno riguardato Miller; ma anche, come in filigrana, un'elucidazione di alcuni punti oscuri del pensiero di Jacques Lacan. Presentazione di Antonio Di Ciaccia.
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Dal rapport al transfert. Il femminile alle origini della psicoanalisi
di Napolitano Stefania
editore: Quodlibet
pagine: 280
Nel presente lavoro tenterò di esplorare, in maniera necessariamente selettiva, alcune tra le diverse forme storiche rappresen
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Conferenze di estetica lacaniana e lezioni romane
di Regnault François
editore: Quodlibet
pagine: 200
Se c'è un'etica della psicoanalisi, come viene affermato in una di queste conferenze, non c'è estetica della psicoanalisi
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Un'analisi con Dio. L'appuntamento di Lacan con Kierkegaard
di Yves Depelsenaire
editore: Quodlibet
pagine: 160
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In classe come al fronte. Un nuovo sentiero nell'impossibile dell'insegnare
di Noëlle De Smet
editore: Quodlibet
pagine: 182
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L'anti-libro nero della psicoanalisi
editore: Quodlibet
pagine: 386
La psicoanalisi è stata attaccata da un volume edito prima in Francia e poi in Italia, «Il libro nero della psicoanalisi». Questo testo è la risposta a tale attacco e si prefigge di mettere in evidenza la reale posta in gioco in questa polemica tra due scuole di pensiero.
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Lost in cognition. Psicoanalisi e scienze cognitive
di Eric Laurent
editore: Quodlibet
pagine: 144
Che rapporto c'è tra la psicoanalisi e le scienze cognitive? La psicoanalisi ha qualcosa da dire all'uomo neuronale? Non sareb
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L'angoscia. Introduzione al Seminario 10° di Jacques Lacan
di Miller Jacques-Alain
editore: Quodlibet
pagine: 120
Che cos'è l'angoscia? Per la medicina è una disfunzione fisica, per la psicologia è un'anomalia del giudizio o dell'adattament
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Il desiderio che ama il lutto
di Sarantis Thanopulos
editore: Quodlibet
pagine: 96
Il desiderio è tensione psicocorporea verso il piacere dei sensi, ed è dunque squilibrio. Produce un coinvolgimento profondo della soggettività, che la impegna nella sua totalità e la estroverte irreversibilmente, ma solo a patto che essa sappia maturare, oltre il narcisismo indotto originariamente dalla dipendenza dalla continuità della cura materna (ovvero, superando il lutto costituito dalla "mutilazione di madre"), verso un incontro con l'oggetto desiderato che corre il rischio del fallimento. Nel suo dispiegarsi, il desiderio anticipa il godimento a cui aspira, cerca la tensione, fatta della propria stessa "materia", ma anche della materia di cui sono fatti i sogni, cioè le soggettività (riconosciute come) dotate del nostro stesso rango ontologico. Attraverso il gioco delle differenze tra coinvolgimenti psicocorporei, insieme simili e diversi, il desiderio vive e persiste, costruendo un mondo dialogico, felicemente plurale ed instabile. La costituzione della differenza procede quindi dal lutto: è un movimento doloroso che sperimenta la tensione verso la soddisfazione e, al tempo stesso, quella soddisfazione pre-sente, con ciò accettando la mancanza ed apprendendo a costruire l'autonomia propria e dell'oggetto d'amore. Nella sua forma compiuta, dunque, il desiderio ama il lutto, perché è attraverso il lutto che ritrova il suo oggetto perduto - riconoscibile nella sua identità, ma anche trasformato.
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Autismo. A ciascuno il suo genoma
editore: Quodlibet
pagine: 68
L'autismo, oggi più che mai, è al centro dell'attenzione della comunità scientifica e dell'opinione pubblica. In particolare si va affermando una critica radicale ai modelli sinora usati, accusati di incapacità nell'affrontare la questione; mentre sono sempre di più gli studiosi che fanno riferimento alla genetica come campo di indagine delle cause prime dell'autismo. Ma la causa genetica dell'autismo è così certa come si dice? In questo volume Ariane Giacobino e François Ansermet illustrano in modo chiaro e diretto i risultati delle ricerche più avanzate. Ne emerge un quadro in cui il codice genetico non sembra in grado di fornire, da solo, una causalità univoca. Al contrario: se è pur vero che ogni caso di autismo è geneticamente determinato, queste determinanti sono variabili, molteplici, eterogenee. Si definisce dunque la necessità di affrontare ciò che costituisce "il proprio" di ciascun caso. E in questo senso la psicoanalisi è cruciale nel mettere in campo la singolarità di ognuno, autistico o no. Viene così a definirsi un inedito spazio di intersezione, e di possibile collaborazione, fra due campi sinora contrapposti: la genetica e la psicoanalisi. Introduzione di Antonio Di Ciaccia e Diego Centoze
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