Quodlibet: Campi della psiche
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Vita di Lacan. Scritta a beneficio dell'opinione pubblica illuminata
di Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 61
"Vita di Lacan". Se mi è venuta in mente questa formula, è perché fa risuonare in me quel genere letterario rappresentato dalle vite di uomini illustri, nato nell'antichità, proseguito durante il Rinascimento e giuntomi a conoscenza nel 1953, in quarto ginnasio, con il "De Viris illustribus" dell'abate Lhomond, e, qualche anno dopo, con le "Vite parallele" di Plutarco. La persona erudita insegna che la scrittura della vita comporta tutt'altra disciplina della storia. Vi è all'origine una sorta di biforcazione tra il registro della storia, il suo patrocinare l'esattezza - riferire l'evento così com'è, nel suo contesto e nella sua collocazione cronologica - e la scrittura delle vite, che, nell'antichità, era propria del registro dell'etica. Così intendo "Vita di Lacan". Quale fu l'etica della sua vita, e cosa ne da prova, nel suo essere come nella sua esistenza?" (Jacques-Alain Miller)
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Commento al caso clinico dell'uomo dei lupi
di Miller Jacques-Alain
editore: Quodlibet
pagine: 176
L'Uomo dei lupi è l'unico, tra i cinque grandi casi clinici di Freud, per il quale la diagnosi risulta problematica
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Lacan e il femminismo contemporaneo
di Luisella Mambrini
editore: Quodlibet
pagine: 152
Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l'ha estratta dal quadro edipico in cui era stata confinata fino a quel momento. Per Lacan la donna non è la madre e la sua essenza non è riconducibile alla castrazione ma le si apre un orizzonte che va al di là dell'Edipo. Nonostante questo va detto che il femminismo non ha sempre riconosciuto la rivoluzione operata da Lacan; si può dire invece che a lungo il suo nome ha destato sospetti in ambito femminista se non una vera e propria levata di scudi. Oggi che Lacan non è più coperto da interdizione, ma assurge a interlocutore negli scritti di molte femministe, si può davvero dire che la sovversione del suo approccio sia stata colta? E che cosa viene espresso nei confronti di Lacan dalle due posizioni "tipo" nei confronti della femminilità e cioè dall'approccio essenzialista, che guarda alla femminilità come essenza irriducibile, e da quello costruzionista, che guarda al genere come costruzione simbolica?
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In classe come al fronte. Un nuovo sentiero nell'impossibile dell'insegnare
di Noëlle De Smet
editore: Quodlibet
pagine: 182
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Cinema e psicoanalisi. Tra cinema classico e nuove tecnologie. Atti del convegno (Roma, 27-28 ottobre 2006)
editore: Quodlibet
pagine: 232
I saggi qui presentati costituiscono un passo in avanti nel campo della teoria del cinema in chiave psicoanalitica, una prospettiva sempre più importante e produttiva. Il paradigma interpretativo psicoanalitico viene impiegato nell'analisi del dispositivo cinematografico, dei suoi cambiamenti, ribaltamenti o disinneschi; nel rapporto tra schermo e spettatore; viene poi indagata l'ipotesi del cinema come riproduzione artificiale di una serie di processi in parte o del tutto inconsci: il sogno, l'ipnosi, l'identificazione, il feticismo e il voyeurismo. Un approccio che muovendo dalla magia e dagli enigmi del cinema muto giunge fino alla crisi della referenzialità e della malattia del linguaggio nel cinema contemporaneo.
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Il volto e la parola. Psicologia dell'apparenza
di Cimatti Felice
editore: Quodlibet
pagine: 208
Oh questi Greci! scriveva Nietzsche nella Prefazione della Gaia scienza "Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestars
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