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Quodlibet: Quodlibet Studio Estetica E Critica

Un tempo altro, estraneissimo. Studio sul futuro composto in poesia

di Ulisse Dogà

editore: Quodlibet

pagine: 125

Come dire il futuro? Se da un lato siamo protesi nel tempo imperfetto del nostro voler o dover essere che plasmiamo attraverso
16,00

Prospettive sull'ermeneutica dell'immagine

di Alberto Martinengo

editore: Quodlibet

pagine: 160

La discussione sul potere delle immagini nelle società contemporanee attraversa da più di mezzo secolo discipline differenti:
18,00

Filosofia dell'arte contemporanea: installazioni, siti, oggetti

di Elisa Caldarola

editore: Quodlibet

pagine: 232

L'arte contemporanea è caleidoscopica: può catapultarci in ambienti complessi o minimali richiedendo la nostra attiva partecip
22,00

Attraverso la storia dell'estetica

di Paolo D'Angelo

editore: Quodlibet

pagine: 388

Questo è il secondo tomo di una storia dell'estetica moderna in tre volumi ("Attraverso la storia dell'estetica"), che, inizia
26,00

A lume di naso. Olfatto, profumi, aromi tra mondo antico e contemporaneo

editore: Quodlibet

pagine: 186

Oggi più che mai odori e aromi animano un mondo ambivalente
20,00

Attraverso la storia dell'estetica

di Paolo D'Angelo

editore: Quodlibet

pagine: 355

Si apre con il presente titolo una Storia dell'estetica moderna che proseguirà con altri due volumi: Da Kant a Hegel e Dall'Ot
26,00

Il Marxismo culturale. Estetica e politica della letteratura nel tardo Occidente

di Marco Gatto

editore: Quodlibet

pagine: 307

Negli anni Settanta, quando in Europa se ne decreta il fallimento politico, il pensiero marxista si ritira nella prigione dorata della teoria culturale e della riflessione estetica. La letteratura, in particolare, diviene un oggetto d'analisi costante. Alla sconfitta ideologica, si accompagna un'esplosione del marxismo in mille frammenti disciplinari, che ne sancisce una pacifica aderenza allo spirito dei tempi. Il riferimento diretto ai testi di Marx diventa scarno, indebolito nella sua portata politica. Questo libro rileva la consistenza di tale involuzione, la contesta, ma si sforza anche di comprenderne i presupposti. Li coglie nella penetrazione dello strutturalismo e delle sue logiche nella concezione materialista, provando a sostenere che la crisi del marxismo vada di pari passo con la tentata distruzione del pensiero dialettico. Da qui una proposta teorica tesa a riabilitare la matrice hegeliana e totalizzante della riflessione di Marx e a suggerire il ripristino di un'istanza critica che ragioni sui processi sociali dell'odierno capitalismo. Senza trascurare l'importanza politica della sfera estetica, che, in un mondo sempre più assediato da immagini e simboli, si scopre come un nuovo terreno d'interrogazione critica.
26,00

Dissonanze contemporanee. Arte e vita in un tempo inconciliato

di Iannelli Francesca

editore: Quodlibet

pagine: 268

Le contraddizioni che lacerano il nostro tempo e le aritmie storico-artistiche che con la loro imprevedibilità turbano qualsia
24,00

Confini del racconto

editore: Quodlibet

pagine: 280

Se il racconto è un genere letterario autonomo, la cui ricchezza è tale che nessun tentativo di classificarlo risulta mai comp
24,00

Deleuze e i concetti del cinema

di Daniela Angelucci

editore: Quodlibet

pagine: 158

Sul rapporto tra cinema e filosofia, oggi sempre più analizzato e frequentato, Gilles Deleuze si era pronunciato già nella prima metà degli anni Ottanta, scrivendo due testi ancora oggi molto attuali e discussi. Soltanto la filosofia, egli afferma, può arrivare a "costituire i concetti del cinema stesso". Ripercorrendo questi concetti, dieci in tutto, ed evitando, come diceva lo stesso Deleuze, la doppia ignominia dell'eccessiva erudizione e di un'esagerata familiarità, questo libro intende ricostruire i contenuti e l'atmosfera del suo pensiero sul cinema. Senza rinunciare a proporre, a partire dalle categorie filosofiche deleuziane, letture di particolari autori e di film significativi.
18,00

Filosofia del paesaggio

di Paolo D'Angelo

editore: Quodlibet

pagine: 172

Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo.
18,00

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