Quodlibet: QUODLIBET STUDIO. FILOSOFIA POLITICA
Il bambino e l'operaio. Wittgenstein filosofo dell'uso
di Marco Mazzeo
editore: Quodlibet
pagine: 192
Il tema dell'uso è al centro di un dibattito di grande rilievo filosofico ed etico-politico. Individuarne la ragione non è difficile. La crisi odierna delle forme di vita spinge a comprendere come si possa fare nuovo impiego della propria esistenza. Come usare il tempo residuo tra una corvée non retribuita e una fila al Bancomat? È possibile usare le contraddizioni dell'economia di mercato contro le sue fondamenta e non come sua ennesima conferma? A tal proposito il libro lancia una sfida: per tracciare il profilo di una risposta occorre finalmente sciogliere le ambivalenze di un personaggio controverso, Ludwig Wittgenstein. Da un lato, si tratta del filosofo che nel Novecento ha riflettuto di più sull'uso di parole e regole. Dall'altro, è inutile nascondere che il pensiero di Wittgenstein ha avuto spesso un effetto di tipo conservatore. Negli ultimi cinquant'anni la sua apologia del linguaggio quotidiano ha offerto il destro a una filosofia che fa della parola ordinaria l'altare per un culto chic della vita semplice. Eppure, scavando tra le pagine di un pensatore rigorosamente anti-accademico, è possibile trovare materie prime per una antropologia che miri alla trasformazione radicale del mondo presente. Il bambino e l'operaio sono figure iniziali di un album sovversivo che Wittgenstein si limita a inaugurare: entrambe mostrano il volto conflittuale dell'uso.
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Vita, politica, contingenza
editore: Quodlibet
pagine: 300
L'obiettivo dei saggi raccolti in questo libro è di investigare nelle loro interazioni reciproche tre concetti fondamentali dell'esistenza umana: vita, politica, contingenza. Si tratta, per molti aspetti, delle dimensioni basilari della nostra esperienza storica e non è forse eccessivo ipotizzare che tutte le incertezze, le opacità e le crisi che affliggono questa epoca dipendano dal modo, assolutamente nuovo, in cui le tre dimensioni si intrecciano o confliggono tra loro. Tutto questo apre una miriade di interrogativi, a stento contenibili nella comune etichetta della biopolitica. È possibile, per cominciare, immaginare una scena in cui sia in gioco la vita come tale, libera dal ricatto della sua cattura in una gabbia di concetti formalizzati? E qual è il nesso tra l'assetto istituzionale e le forme di vita cui la politica vorrebbe dare voce? Su questi interrogativi si soffermano i saggi raccolti nel volume, sforzandosi di esplorare un territorio condiviso, pur muovendo da prospettive e angolature spesso marcatamente differenti.
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Dire, fare, pensare il presente
editore: Quodlibet
pagine: 197
Il Laboratorio Verlan nasce nel 2009 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre, a partire dalla volontà e dal desid
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La politica e l'immagine. Saggio su Ernst Bloch
di Farnesi Camellone Mauro
editore: Quodlibet
pagine: 151
Questo lavoro affronta la dimensione politica del pensiero di Ernst Bloch a partire dalla nozione di immagine, che, nella pros
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Dopo l'umanesimo. Sfera pubblica e natura umana nel ventunesimo secolo
di Vernaglione Paolo
editore: Quodlibet
pagine: 280
Le trasformazioni globali del mondo ridisegnano i confini tra etica e sfera pubblica, mostrando una profonda differenza rispet
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Tecniche di esposizione. Walter Benjamin e la riproduzione dell'opera d'arte
editore: Quodlibet
pagine: 275
Da sempre lo scritto più citato di Walter Benjamin, "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" ha avuto una storia editoriale complessa e travagliata, tra censure, continue riscritture e, infine, i ritrovamenti delle differenti stesure avvenuti nel corso degli ultimi decenni. Oggi disponiamo di un'immagine nuova, maggiormente articolata del testo, come di un vero e proprio work in progress mai conclusosi. Terreno fertile del confronto interdisciplinare tra filosofia e altri approcci - sociologici, mediologici, storico-artistici, antropologici -, nell'era della spettacolarizzazione della politica, della capillare diffusione e manipolabilità delle immagini in rete, della trasformazione radicale delle attitudini percettive, questo saggio non smette di offrire chiavi di lettura sorprendenti della contemporaneità. L'Associazione Italiana Walter Benjamin (AWB), prendendo spunto dalla nuova edizione critica del saggio uscita in Germania, ha dedicato un ciclo di seminari a questo testo tanto celebre quanto controverso. Gli studiosi intervenuti hanno guardato all'intera officina di lavoro di Benjamin, per affrontarne da prospettive diverse i nodi teorici: la caduta dell'aura, la dialettica tra valore espositivo e valore cultuale dell'opera d'arte, il ruolo della tecnica, l'enigmatica e profetica diade politicizzazione dell'arte/estetizzazione della politica. Il volume contiene la traduzione della prima stesura dell'Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, sinora inedita in Italia, risalente al settembre 1935.
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Una nuova interpretazione della filosofia politica di Platone
di Leo Strauss
editore: Quodlibet
pagine: 96
Presentiamo la traduzione di "On a New Interpretation of Plato's Political Philosophy" (1946), di Leo Strauss. Sotto le spoglie di una lunga e polemica recensione al volume di John Wild, "Plato's Theory of Man", Strauss espone le tesi principali della sua interpretazione di Platone, un impianto ermeneutico che troverà ampia espressione successivamente, negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, nei commentari che egli dedicherà a singoli dialoghi platonici come "la Repubblica", "le Leggi" e "il Simposio." Secondo Strauss, la filosofia di Platone coincide con un radicale scetticismo zetetico, che trova nella rappresentazione dialogica la forma espressiva più adeguata. Il Platone che Strauss ci consegna risulta tutt'altro che rassicurante, poiché ha la forza di interrogare direttamente le nostre autorappresentazioni morali e politiche, di mettere in discussione la perfetta autoreferenzialità della "democrazia moderna" - quando intesa come il migliore degli ordini possibili -, nonché di porre sotto accusa tanto il relativismo quanto il normativismo quali inadeguati posizionamenti della filosofia rispetto alla politica.
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Il culto del capitale. Walter Benjamin: capitalismo e religione
editore: Quodlibet
pagine: 264
Il lavoro seminariale raccolto in questo volume prende spunto dal frammento "Capitalismo e religione", composto da Benjamin ne
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La lingua animale. Deleuze attraverso la letteratura
di Vignola Paolo
editore: Quodlibet
pagine: 180
Lo stile, in un grande scrittore, è sempre anche uno stile di vita, non certo nel senso di qualcosa di personale, ma come inve
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L'appuntamento mancato. Il giovane Heidegger e i sentieri interrotti della democrazia
di Menga Ferdinando G.
editore: Quodlibet
pagine: 218
Si può parlare della questione filosofico-politica in Heidegger prescindendo dal suo coinvolgimento con il nazismo? Questo vol
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Le vie della distruzione. A partire da «Il carattere distruttivo» di Walter Benjamin
editore: Quodlibet
pagine: 196
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Topografie politiche. Spazio urbano, cittadinanza, confini in Walter Benjamin e Jacques Derrida
di Gentili Dario
editore: Quodlibet
pagine: 235
Uno dei leit-motiv nell'interpretazione della globalizzazione riguarda il superamento della topografia tipica del Moderno e de
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