Reverdito: NARRATIVA
Lo scontro. Il vescovo principe e il prete ribelle
di Luigi Maistrello
editore: Reverdito
pagine: 261
... C'era tra questi preti che guardavano a don Mazzi, più sofferente e più insofferente di tutti, don Bruno Scremin. Veniva da una modesta famiglia operaia proprio di Bassano del Grappa, "la culla dei preti", e per decenni come racconta don Luigi Maistrello nel prezioso "Lo scontro. II Vescovo Principe e il prete ribelle", scritto "a quattro mani" ("quelle di "don" Bruno e le mie"), era stato un seminarista, un prete, un teologo, un docente "senza grilli per la testa". Finché, appunto, l'inquietudine per le contraddizioni di una certa Chiesa clericale preconciliare finì per diventare incontenibile. E sfociò, inevitabilmente, in uno scontro frontale con quel vescovo che come forse nessun altro rappresentava il mondo che lui si illudeva di poter cambiare. Scontro destinato a diventare la sintesi delle spaccature del "piccolo mondo antico" vicentino, dove la religione era spesso velata di quella ipocrisia perbenista e vuota di fede vera che sarebbe stata canzonata da Pietro Germi nella gemella Treviso di "Signore e signori"... (dalla Prefazione di Gian Antonio Stella).
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Un amore in piazza
editore: Reverdito
pagine: 136
L'incontro casuale fra una giornalista italiana e un architetto danese al Museo d'Arte contemporanea di Berlino segna l'inizio
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Hotel Praga. La ragazza dell'universo accanto
di Pierluigi Tamborini
editore: Reverdito
pagine: 303
C'è un fantasma che si aggira nella Marca trevigiana. Il fantasma di un soldato morto durante la Prima guerra mondiale. Sembra impossibile, ma lo spunto che dà vita a questo romanzo nasce da una storia vera. È il racconto di numerosi testimoni che sostengono che nella stanza di un albergo, trasformato in ospedale durante la Grande Guerra, di notte si manifesta una presenza soprannaturale. Il fantasma del soldato non è il primo attore del libro, ma soltanto un trait d'union fra i protagonisti, oltre che il testimone di un possibile varco di confine tra questo universo ed un mondo parallelo. In questo scenario (Altinia, in realtà una Treviso leggermente modificata) si muove Giulio, il protagonista, un antiquario trentacinquenne, un Peter Pan alla costante ricerca dell'Isola che non c'è e soprattutto dell'amore perduto. È l'amore per una donna che Giulio sognerà di ritrovare per tutta la durata del romanzo, ma forse serviranno i confini di un altro mondo per poter riaccendere quella passione. "Hotel Praga" è tutto questo, ma è anche e soprattutto un cammino dove la dimensione onirica e quella del reale spesso si intrecciano. Un libro sul dolore della crescita che, attraverso numerosi colpi di scena, arriva ad una conclusione inaspettata. E insieme ad essa c'è anche la consapevolezza che tutti hanno, o almeno dovrebbero avere una seconda possibilità.
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