Rubbettino: Cinema
Così bella cosi dolce
Dalle pagine di Dostoevskij al film di Bresson
editore: Rubbettino
pagine: 221
Un confronto serrato tra due capolavori "minori": la novella "La mite" di Dostoevskij e il film che Bresson ne ha tratto: "Une
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Sergio Castellitto
Senza arte né parte
editore: Rubbettino
pagine: 164
Un volto inconfondibile che si presta a delle imprevedibili trasformazioni grazie a una sottile capacità di introspezione del
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Viaggio al termine dell'Italia. Fellini politico
di Minuz Andrea
editore: Rubbettino
pagine: 242
Se Federico Fellini è uno dei più grandi autori della storia del cinema, egli rientra anche nel solco di una tradizione di int
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La città delle immagini. Cinema, video, architettura e arti visive
di Ravesi Giacomo
editore: Rubbettino
pagine: 221
Una volta i termini cinema e città evocavano un immaginario chiaro e consolidato
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Strane storie. Il cinema e i misteri d'Italia
editore: Rubbettino
pagine: 219
Le stragi di Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Brescia, Ustica, Bologna o i tentati golpe De Lorenzo e Borghese, i "cas
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Dal cuore della tenebra all'apocalisse. Francis Ford Coppola legge Joseph Conrad
editore: Rubbettino
pagine: 205
Un serrato "corpo a corpo" tra un capolavoro indiscusso della letteratura inglese del Novecento, il conradiano "Cuore di teneb
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Il portaborse venti anni dopo
editore: Rubbettino
pagine: 190
Cos'è effettivamente cambiato nella scena politica nazionale degli ultimi vent'anni? E com'è cambiato il cinema italiano e la
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Franz Kafka/Orson Welles: il processo
editore: Rubbettino
pagine: 201
Il processo, libro e film, in un'analisi comparativa affrontata da più punti di vista (storia del cinema, letteratura tedesca,
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Se non ricordo male. Frammenti autobiografici raccolti da Domenico Monetti e Luca Pallanch
di Questi Giulio
editore: Rubbettino
pagine: 160
Ho fatto il partigiano nelle valli bergamasche, ho preparato carte d'identità false per gli ebrei, ho venduto armi, ho bocciat
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Morte a Venezia. Thomas Mann/Luchino Visconti: un confronto
editore: Rubbettino
pagine: 238
"La Morte a Venezia, romanzo breve (o, se si preferisce, racconto lungo) è senza dubbio uno dei capolavori della narrativa del '900. Qui Thomas Mann, con sublime magistero, tratta quello che forse è il tema fondamentale della sua opera, e cioè il conflitto irresolubile tra arte e vita. Gustav von Ashenbach, scrittore, artista quindi, incarna la lotta interiore, lotta che non può aver termine, tra l'ascetica morale borghese e le mai definitivamente domabili pulsioni del profondo. Morte a Venezia, il film che dal testo manniano ha tratto tuchino Visconti, ne riprende la lezione in maniera quasi fedelissima. Di fatto è in quel quasi che sta la motivazione del testo che presentiamo come ulteriore capitolo della serie 'corpo a corpo'. Come gli altri volumi della serie anche quest'ultimo si avvale dei contributi di studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari: germanisti e filosofi, storici del cinema e musicologi, a caratterizzare un approccio e una linea di ricerca che crediamo possa essere di una qualche utilità." (dalla presentazione dei curatori)
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