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Rubbettino: VELVET

Non chiamarmi bastardo, io sono John Fante

di Eduardo Margaretto

editore: Rubbettino

pagine: 266

Una fredda mattina del 1981 lo scrittore John Fante, ormai cieco e su una sedia a rotelle, sente di avere ancora qualcosa da s
18,00

Corpo estraneo

di Annarosa Macrì

editore: Rubbettino

pagine: 266

Bianca è una giornalista che per mestiere ha sempre raccontato le vite degli altri, con passione e coinvolgimento
15,00

A dime a dozen

di Marelli Stefano

editore: Rubbettino

pagine: 312

Un viaggio nella storia di Miller e della sua famiglia
16,00

Effetti & scadenze

di Questi Giulio

editore: Rubbettino

pagine: 202

È nello scintillio di una Roma anni '90, sospinta dall'ottimismo del nuovo corso politico, che in molti credono a portata di m
15,00

Come al cinema

di Cayre Hannelore

editore: Rubbettino

pagine: 193

Lo sfavillante Étienne Marsant prima del suo infarto è stato una grande star del cinema
14,00

Il visionario alato e la donna proibita

di Zhiti Visar

editore: Rubbettino

pagine: 355

Braccato senza sosta da ricordi dolorosi, Felix compie un viaggio tra i "rocciosi" confini dell'Europa alla ricerca della perd
16,00

Anime nere

di Gioacchino Criaco

editore: Rubbettino

pagine: 214

"Anime nere" traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell'Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all'Europa. I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato. Sono contigui alla 'ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c'è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c'è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della nazione.
14,00

Il pugile polacco

di Eduardo Halfon

editore: Rubbettino

pagine: 121

Nel libro "L'angelo letterario", durante l'incontro con lo scrittore Andrés Trapiello, a Madrid, Eduardo Halfon accenna a un misterioso pugile polacco. "Il tuo cognome, Eduardo, da dove viene? Libano, risposi. Mio nonno era un ebreo libanese identico ad Alfred Hitchcock. E il tuo nonno materno? Polacco. Anche lui ebreo? Sì, anche lui ebreo e gli parlai un po' di Lodz, di Sachsenhausen, di Auschwitz, del pugile. Guarda, amico, esclamò alzandosi per rispondere al telefono, tutto questo o lo scrivi tu o lo scrivo io. Spero che lo scriva lui". Da allora, e attraverso altri personaggi, come un filo ininterrotto si susseguono e si intrecciano altre storie. Quella di un poeta indigeno immerso in un mondo avulso; quella di un accademico nordamericano esperto di Mark Twain; quella di una hippie israeliana in viaggio per il Centroamerica; quella segreta, unta di jazz, di un pianista serbo; quella di un ragazzo imprigionato in una realtà che non lo comprende; quella di un regno sottomarino ormai privo di vita; quella di una madre che cerca di sopravvivere al suo dolore. Da tutte queste storie quella del pugile polacco inizia a germinare, a imporsi, a chiedere di essere scritta da un nipote che a sua volta vorrebbe non scriverla. E che però sa che dovrà farlo. "Voi ebrei, mi disse Andrés sedendosi, nascete con un romanzo già scritto sotto il braccio."
12,00

Arrovescio

di Chirico Francesca

editore: Rubbettino

pagine: 106

Nel 1950 a Badolato si campa di terra e si muore di fame
10,00

American taste

di Gioacchino Criaco

editore: Rubbettino

pagine: 214

I boschi e l'oceano, la palude e le metropoli. Dall'Aspromonte all'Atlantico, dal Vietnam a New York, ogni luogo può condurre all'inferno. 0 alla prigione di Fleury Merogis. Uomini della 'ndrangheta, terroristi dell'ETA e trafficanti arabi si alleano in una guerra globale contro il potere di una holding internazionale del lusso. Destini lontani s'incrociano e scoprono la radice del male che li ha resi carnefici e vittime. Cinque detenuti fuggono dall'incubo che li sovrasta e dal puzzo della galera, decisi a regolare i conti con il passato. "American taste" è il racconto lucido e disarmante dei legami profondi e controversi fra il crimine organizzato e gli affari puliti. Dove nessuno è senza peccato.
14,00

Così viviamo per dire sempre addio

di Andrea Frezza

editore: Rubbettino

pagine: 283

"Qua nessuno sa chi sono. I Santavelica sono spariti. Qualcuno crede che io sia un professore di liceo o un dirigente dell'amministrazione dello Stato in pensione, alquanto bizzarro nell'aspetto, che con i soldi della liquidazione ha acquistato e restaurato la casetta dello scoglio." Così l'ultimo discendente dei Santavelica che ha deciso di trascorre la fine della sua vita rifugiandosi a pochi metri dalla villa dov'è nato. Di fronte all'azzurro dello Stretto di Messina, tra una passeggiata in riva al mare e un'insalata di pomodori, Matteo insegue fino in fondo l'amore e la bellezza, gli stessi mali che hanno segnato la decadenza della sua famiglia. L'opprimente solitudine è rischiarata dalle candele dei ricordi: lo zio Gioacchino in pellegrinaggio circolare verso la Terra Santa; Sisina sposa per un giorno; l'estate del '52 ad Anacapri insieme a nonna Ruth; gli anni in America, la visita ad Hemingway, Chandler, Marilyn. Così Matteo vive il tempo che rimane preparandosi a dire l'ultima volta addio.
15,00

Cartouche

di Bibi Bianca

editore: Rubbettino

pagine: 279

Era alto appena un metro e cinquanta, viso di zolfo, corpo e muscoli da saltimbanco
16,00

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