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San Paolo Edizioni: RdT Library

Globalizzazione, comunicazione e tradizione

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 400

Il complesso fenomeno della globalizzazione interpella la coscienza di credenti e "laici". Il volume con le sue letture ed interpretazioni interdisciplinari del fenomeno, si offre come utile strumento per una riflessione attenta di quanto accade nel nostro tempo. Questi gli argomenti trattati: Prefazione (Card. Camillo Ruini); Orientare o subire il cambiamento? (Zygmunt Bauman); Una lettura socio-economica della globalizzazione (Stefano Zamagni); Tradizione e comunicazione nell'era della globalità (Francesco Casetti e Chiara Giaccardi); Il cittadino globale tra comunicazione universale e cittadinanza particolare (Gianni Colzani); L'individuo comunitario (Roberto Cipriani); Globalizzazione e libertà (Domenico Pizzuti); Globalizzazione, comunicazione, etica (Adriano Fabris); Sensus fidei cristiano in tempi di globalizzazione. Sfide nuove e nuove opportunità per la comunicazione del Vangelo (Antonio Staglianò); Risorsa profetica della religiosità popolare: tratto simbolico della cultura cristiana (Gianluigi Pasquale); L'arte cristiana in un'era di globalizzazione (Timothy Verdon); "Carità intellettuale" e globalizzazione. Il terzo settore interpella la comunità ecclesiale (Antonio Mastantuono); La tradizione cristiana nel contesto del "villaggio globale" (Giuseppe Lorizio).
22,00

Rivelazione cristiana. Modernità, post-modernità

di Giuseppe Lorizio

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 210

Col ricorso ad autori, figure, correnti e tematiche del pensiero moderno e contemporaneo, il volume mostra come l'espressione dell'enciclica "Fides et ratio" trovi un riscontro nelle vicende dei rapporti fra fede cristiana e speculazione filosofica, tanto che l'orizzonte rivelativo diviene punto di riferimento non solo per il sapere della fede, ma per la stessa filosofia prodottasi nella "post-modernità". Le dimensioni "neo-pagana", "neo-ebraica", e "neo-gnostica" presenti nella cultura del nostro tempo alludono a possibili aperture verso il messaggio cristiano, nella linea della ricerca di un'autentica bellezza, di un'etica coerente e di una verità capace di coinvolgere non solo il pensiero, ma anche l'affettività e la libertà umane.
15,49

La personalità dello Spirito Santo. In dialogo con Bernard Sesboüé

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 410

È oggi ancora attuale l'invito di Paolo VI che raccomandava: "alla cristologia e specialmente all'ecclesiologia del Concilio deve succedere uno studio nuovo ed un culto nuovo sullo Spirito Santo, proprio come compimento immancabile all'insegnamento conciliare". Infatti se questi ultimi trent'anni possono essere considerati una stagione di riscoperta dello Spirito Santo, Egli resta ancora sperimentato più come una una forza che come una persona. Lo Spirito non si lascia codificare, è una presenza interna a noi stessi, così come l'amore è nell'uomo una forza interiore. Sebbene questa presenza interiore sia anche quella del Padre e del Figlio e a noi sia dato professare l'inabitazione trinitaria, tuttavia la teologia, seguendo la Scrittura, ha tradizionalmente attribuito allo Spirito Santo l'iniziativa di questa inabitazione. Il presente volume mostra, attraverso contributi filosofici, scritturistici, patrologici e teologici, come il concetto di persona sia analogico tra le Persone divine e le persone umane e quanto la ricerca debba ancora approfondire l'essere Persona dello Spirito Santo, nella forma di metapersona: sia in seno alla Trinità, sia nel suo rapporto con gli esseri umani. Assumendo però contemporaneamente, la ricerca, l'umile consapevolezza di non poter mai pretendere di pronunciare una parola ultima né sullo Spirito Santo, né sulla Trinità, né su Dio.
19,63

Sapere l'uomo e la storia. Interpretazioni rosminiane

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 302

Nel corso degli ultimi decenni, dopo una accentuazione della speculazione filosofica di A. Rosmini, l'attenzione degli studiosi si sta fermando anche su quella teologica. La riscoperta della Sacra Scrittura e lo studio approfondito dei Padri della Chiesa hanno costituito un gran vantaggio per i teologi e per la teologia stessa. Tanto che Rosmini recentemente è stato additato come il pensatore cristiano che più di ogni altro fa riferimento alla Sacra scrittura nelle sue opere. La presente raccolta di saggi si colloca in questo solco teologico a ridosso del bicentenario della nascita del prete filosofo cattolico. Nella loro specificità rivelano e sostengono "l'orizzonte sapienziale" del suo pensiero che trabocca dalla "penna di teologo, filosofo e maestro di vita spirituale" (G. Lorizio). La dimensione sapienziale va situata e interpretata "nella prospettiva dell'inclusione del momento scientifico in quello sapienziale", relativizzando, opportunamente, le pretese di scientificità a cui le teologie manualistiche hanno consacrato i propri sforzi
13,43

La conoscenza simbolica

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 328

La presente ricerca sul valore cognitivo del simbolo ha preso le mosse dalla presupposizione che la teologia faccia riferimento a una forma di sapere - la conoscenza simbolica - non solo irriducibile ad altre forme e figure, ma dotata di una sua specifica valenza veritativa, esprimibile in termini di evidenza. Tale presupposizione ha indotto due gruppi di ricerca dell'Istituto di Filosofia della Sezione San Luigi della PFTIM a sottoporre ad un'accurata indagine epistemologica la funzione simbolica in generale. Mentre in ambito di filosofia della religione si poteva forse assumere che all'origine della costituzione dell'orizzonte simbolico ci fosse la stessa manifestazione del Sacro e che, quindi, fosse l'esperienza della presenza del divino a spezzare il blocco uomo-mondo (vale a dire a operare la trasfigurazione simbolica della realtà), in ambito epistemologico venivano sollevati interrogativi di fondo, che inducevano a situare la "funzione simbolica" nel quadro di una più ampia teoria conoscitiva in grado di legittimarla. Naturalmente i risultati di questa ricerca sono tutt'altro che definitivi. Essi testimoniano, però, di un lavoro multidisciplinare, volto alla determinazione di una categoria generale - quella appunto di "conoscenza simbolica" -, che il sapere teologico può certo utilizzare e arricchire, ma non in maniera esclusiva, senza cioè un confronto con gli altri ambiti conoscitivi.
17,56

La frammentazione del sapere teologico

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 302

Il volume propone gli atti di un Simposio seminariale, promosso dalla Facoltà di Teologia dell'Università Lateranense, ben inserita nel contesto pastorale e culturale italiano, dalla Rivista Rassegna di Teologia e dal suo Editore. La tematica della frammentazione è stata affrontata con un approccio inter- e pluridisciplinare da cultori e docenti delle discipline interessate, ma anche da responsabili della formazione e delle strutture nelle quali si svolgono la ricerca e l'insegnamento, insieme a pastori delle chiese, al cui servizio sono destinati gli studenti che frequentano le istituzioni teologiche. I risultati di quella ricerca vengono ora messi a disposizione di tutti, nella speranza che possano diventare premessa per ulteriori approfondimenti e proposte operative. Giuseppe Lorizio è docente di Storia della filosofia presso la Sezione san Luigi e docente di Teologia fondamentale presso l'Università Lateranense.Saturnino Muratore è docente di Filosofia teoretica presso la Sezione san Luigi. Interventi di: Angela Ales Bello, Franco Ardusso, Giacomo Canobbio, Gianni Colzani, Severino Dianich, Giovanni Ferretti, Renzo Gerardi, Paul Gilbert, Giuseppe Lorizio, Saturnino Muratore, Angelo Scola, Cosimo Scordato, Paolo Selvadagi.
16,53

Universalità del cristianesimo. In dialogo con Jacques Dupuis

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 352

Nell'Antico Testamento Dio chiama il suo popolo, Israele, a riconoscerlo come Creatore e Padre di tutti i popoli e a fare da mediatore tra Jhwh e tutte le genti. I profeti maggiori precisano questa universalità della fede che si riscontra nella signoria divina sul creato, fino agli estremi confini della terra, e nel soccorso offerto a tutti, e in modo speciale agli orfani, alle vedove e agli stranieri. Riconoscendo in Cristo l'Alpha e l'Omega e divenendo il popolo della Nuova Alleanza, la Chiesa accoglie Colui che porta l'Antica a compimento e diventa essa stessa l'erede della medesima chiamata universale. Alcuni, intendendo tale compimento come una realtà escatologica che si attua soltanto alla fine dei tempi, rischiano di non poter spiegare come Dio continui a costruire il suo Regno, chiamando anche i non-cristiani e i non-credenti alla salvezza; altri riconoscono in ogni religione un'autentica via alla salvezza apportataci da Cristo, omologando in qualche modo tutte le religioni e perdendo di vista il comando del Cristo ad ammaestrare tutte le genti; un terzo gruppo cerca di salvaguardare il ruolo unico della mediazione della Chiesa, contemplando il Dio che supera costantemente i confini spazio-temporali della comunità ecclesiale. Questa pubblicazione offre al lettore un saggio delle molteplici posizioni che attualmente segnano il mondo della teologia cattolica.
16,53

I padri della Chiesa e la teologia. In dialogo con B. Studer

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 286

Se è vero che la letteratura patristica è paragonabile, come scrive Hans U. von Balthasar, al "giornale intimo dell'anima, che la Chiesa ha scritto quand'essa aveva diciassette anni", anche oggi - in sede teologica - si tratta di recuperarne lo spirito in modo creativo e originale. Al di là del significato e del valore che l'auctoritas dei Padri ha dal punto di vista metodologico per i teologi di professione, anche il semplice credente non potrà che lasciarsi arricchire e stimolare da una conoscenza diretta della riflessione sulla fede operata dalle generazioni dei primi secoli. La presente pubblicazione intende in primo luogo mettere a fuoco il valore e i limiti dell'autorità dei Padri per la teologia di oggi. Nello stesso tempo, si inserisce con un taglio interdisciplinare entro il più ampio risveglio di studi sugli autori dei primi secoli che è dato constatare nelle istituzioni accademiche non solo ecclesiastiche, ma anche statali
16,53

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