Battista è troppo povero per comprare un cappello elegante che possa sostituire l'impresentabile bombetta tanto disprezzata dalla donna di cui è innamorato. Decide così di mettersi al servizio di Filippo che dopo aver scoperto il tradimento della moglie, parte in treno (moglie fedifraga annessa) per andare a praticare gli sport invernali e bere vino. Fra storielle ferroviarie e strani personaggi, a un tratto da uno scatolino spunta fuori don Tancredi: incorreggibile rubacuori, in seguito a numerosi duelli per questioni amorose ha via via perso tutte le parti del corpo, e ora è grande non più di una lenticchia. La triste storia di un rottame umano, di un innamorato timido, di un dongiovanni in disarmo, di un marito infedele e di una moglie traditrice si trasforma così in una girandola di nonsense, paradossi, e aneddoti divertenti. Il testo cardine di Achille Campanile è qui introdotto dalla magistrale prefazione di Umberto Eco che, svelando i principali meccanismi del comico utilizzati dall'autore, rende omaggio a un umorismo ancora sorprendentemente attuale e in grado di conquistare il lettore contemporaneo.
Se la luna mi porta fortuna
| Titolo | Se la luna mi porta fortuna |
| Autore | Achille Campanile |
| Collana | BUR Contemporanea |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 1999 |
| ISBN | 9788817680448 |
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