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Riforma fiscale e identità regionale

Riforma fiscale e identità regionale
titolo Riforma fiscale e identità regionale
sottotitolo Il catasto per il Lombardo Veneto (1815-1853)
Autore
Collana Università/Storia/Storia economica
Editore Vita e pensiero
Formato Libro
Pagine 312
Pubblicazione 2003
ISBN 9788834309988
 

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Questo volume ricostruisce i complessi passaggi che, tra il 1815 e il 1853, condussero all’estimo fondiario e immobiliare del regno Lombardo-Veneto. Il «nuovo censo» fu nella sostanza l’estensione del vecchio «censo teresiano» alle terre dell’ex repubblica Serenissima, sino alle province di Bergamo e Brescia. Già a inizio Ottocento, durante la dominazione francese, si puntò a riformare i vecchi registri censuari della Serenissima. Con il ritorno degli austriaci in Italia, Francesco I, il 23 dicembre 1817, firmò il decreto per un estimo nel Lombardo-Veneto su base geometrico-particellare. Il 27 gennaio 1818 fu istituita la Giunta del censimento, una magistratura speciale per la gestione dell’esperimento catastale. La costruzione del nuovo censimento ebbe come primo obiettivo stimare la rendita dei cespiti imponibili e, conseguentemente, eliminare le sperequazioni impositive tra le province lombarde e venete, configurando l’operazione come vera e propria riforma della fiscalità fondiaria.
La formazione del «nuovo censo» presentò anche i caratteri di un atto politico, parte di un più ampio processo di riforma istituzionale, con l’intento di realizzare tra il Ticino, il Po e la corona prealpina un fedele e forte avamposto per l’influenza asburgica nella Penisola.
Così il catasto ottocentesco rappresentò uno degli elementi di genesi della Lombardia contemporanea e fu anche occasione per introdurre nel Triveneto, e riaffermare nella Lombardia austriaca, la proprietà privata come diritto universale e patrimoniale. Il riconoscimento di questo principio giuridico, pietra angolare dell’economia di mercato, si accompagnò all’inclusione nel diritto comune dei canoni francesi in materia di tutela degli interessi patrimoniali. Il catasto divenne così fattore determinante di un sistema economico orientato alla crescita.

 

Biografia dell'autore

Andrea Locatelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano. Ha svolto ricerche nel campo della storia d’impresa e i suoi interessi di studio sono rivolti in particolare allo sviluppo economico e sociale dell’Italia e della Lombardia in età contemporanea. Sul tema del catasto e dell’imposta fondiaria ha pubblicato: “L’istituzione della Giunta per il ‘nuovo censo’ nel Regno Lombardo-Veneto (1814-1818)”, in “Temi e questioni di storia economica e sociale in età moderna e contemporanea. Studi in onore di Sergio Zaninelli”, Vita e Pensiero, Milano 1999.

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