«In Transiberiana non è un reportage. È un vero libro di viaggio... In Transiberiana racconta il mio viaggio, con Goliarda Sapienza, in treno da Roma a Mosca, e da Mosca a Pechino e Shanghai con la Transiberiana. Ritorno, sempre in treno, attraverso la Mongolia e il Gobi. 30.000 chilometri. Il viaggio risale al 1978. Non era facile a quel tempo scrivere dell’Urss e della Cina maoista con sguardo autonomo. Già il viaggiare stesso non era permesso in quei paesi al singolo viaggiatore. Potevi andarvi solo se inviato da qualche giornale o invitato in delegazione ufficiale. Io sono stato fra i pochi a poter approfittare di un momento di relativa apertura. La prima edizione di In Transiberiana uscì nel 1991 nei “Millelire” di Stampa Alternativa, seguirono altre cinque edizioni fino a raggiungere quasi sessantamila copie. Diventò in breve un libro di culto per i giovani che viaggiano con Interail. Perché ripubblicarlo? Ogni vero libro di viaggio ha in sé un valore storico-documentario che è destinato ad aumentare col tempo. In Transiberiana da una parte ha il valore della testimonianza a caldo di quei due grandi paesi in un’età, quella comunista, che rispetto a oggi è un altro mondo, dall’altra per il modo in cui un intellettuale italiano di quegli anni ideologici riuscì a vedere buona metà del mondo senza portarsi dietro dall’Italia il condizionamento politico e culturale degli anni Settanta. Ma soprattutto perché l’autore confida che dalla lettura venga fuori il fascino senza tempo della mitica ferrovia Transiberiana, il fattore umano e la gioia d’altri cieli, insomma il piacere del profondo viaggiare alla scoperta di altri mondi.»
Biografia dell'autore
Angelo Maria Pellegrino
ANGELO MARIA PELLEGRINO è nato a Palermo. Collaboratore-autore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana (fondata da G. Treccani), ha pubblicato Verso Oriente. Viaggi e letteratura degli scrittori
italiani nei paesi orientali (1912-1948), Roma 1985. Nella collana Millelire Stampa Alternativa, In Transiberiana (1991), Nel segreto di Palmarola (1993) e Piccola Biblioteca della Felicità (1994). È sua la fortunata traduzione di Epicuro, Lettera sulla felicità (1992).


