Le immagini digitali aggiungono nuove dimensioni alla bidimensionalità della rappresentazione fotografica. Poiché la natura di un'immagine digitale è il codice binario, lo stesso codice che traduce qualunque tipo di informazione elaborabile da un computer, un'immagine può contenere in allegato a se stessa tutta una serie di dati - altre immagini, testi, audio, video - che la rendono esplorabile con un tocco del mouse. Anche le riproduzioni di opere d'arte, tradotte in digitale, diventano malleabili e modificabili. Non più solo rappresentazioni dell'aspetto visibile di un'opera, ma superfici dense con le quali interagire per seguire la profondità dei rimandi e la rete dei collegamenti.
Storia dell'arte in codice binario. La riproduzione digitale delle opere artistiche
| Titolo | Storia dell'arte in codice binario. La riproduzione digitale delle opere artistiche |
| Autore | Antonella Sbrilli |
| Collana | ALF@NET |
| Editore | Guerini e associati |
| Formato |
|
| Pagine | 253 |
| Pubblicazione | 2001 |
| ISBN | 9788883351730 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


