Sono qui raccolti gli Atti del convegno svoltosi
ad Acireale nei giorni 7-8 aprile 2008 per ricordare,
a dieci anni dalla morte, la figura e l’opera
di don Giuseppe Cristaldi.
Per un ventennio docente di Introduzione alla Teologia e di Filosofia della Religione nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giuseppe Cristaldi ha sviluppato il suo percorso di ricerca dentro un vasto orizzonte di interessi, che spazia dalla filosofia alla teologia, dalla letteratura all’attualità ecclesiale.
Questo volume segue l’articolazione del convegno, ripercorrendone le relazioni, la tavola rotonda, le testimonianze, mentre nella seconda parte propone alcuni degli scritti più significativi di Cristaldi.
Le relazioni, da angolature diverse, analizzano il pensiero e il metodo della sua ricerca, mettendo in evidenza la prospettiva che conferisce unità a tutto il suo percorso culturale: quella di una fede che, aderendo all’evento salvifico di Cristo con la scommessa della libertà, è uno stimolo a credere pensando, che non domanda all’uomo la rinuncia alla sua capacità di pensare, mortificando la sete di pienezza che abita nel suo cuore, anzi, in un certo senso, la realizza.
Gli interventi alla tavola rotonda «Esistenza e fede. L’eredità di Giuseppe Cristaldi» e le testimonianze, privilegiando un’analisi della personalità di Cristaldi e lo stile delle sue scelte esistenziali, come maestro e sacerdote, evidenziano l’orizzonte sapienziale che lo ha reso contemplatore e testimone della verità.
L’eredità che Cristaldi ha lasciato è che la ricerca appassionata della verità e l’intelligenza della fede esigono uno spirito disponibile all’ascolto, capace di stupirsi, di amare e testimoniare.
Per un ventennio docente di Introduzione alla Teologia e di Filosofia della Religione nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giuseppe Cristaldi ha sviluppato il suo percorso di ricerca dentro un vasto orizzonte di interessi, che spazia dalla filosofia alla teologia, dalla letteratura all’attualità ecclesiale.
Questo volume segue l’articolazione del convegno, ripercorrendone le relazioni, la tavola rotonda, le testimonianze, mentre nella seconda parte propone alcuni degli scritti più significativi di Cristaldi.
Le relazioni, da angolature diverse, analizzano il pensiero e il metodo della sua ricerca, mettendo in evidenza la prospettiva che conferisce unità a tutto il suo percorso culturale: quella di una fede che, aderendo all’evento salvifico di Cristo con la scommessa della libertà, è uno stimolo a credere pensando, che non domanda all’uomo la rinuncia alla sua capacità di pensare, mortificando la sete di pienezza che abita nel suo cuore, anzi, in un certo senso, la realizza.
Gli interventi alla tavola rotonda «Esistenza e fede. L’eredità di Giuseppe Cristaldi» e le testimonianze, privilegiando un’analisi della personalità di Cristaldi e lo stile delle sue scelte esistenziali, come maestro e sacerdote, evidenziano l’orizzonte sapienziale che lo ha reso contemplatore e testimone della verità.
L’eredità che Cristaldi ha lasciato è che la ricerca appassionata della verità e l’intelligenza della fede esigono uno spirito disponibile all’ascolto, capace di stupirsi, di amare e testimoniare.
Biografia dell'autore
Don Antonino Franco è docente di Teologia fondamentale
e Teologia filosofica allo Studio Teologico
S. Paolo di Catania. È stato discepolo e
collaboratore del Cristaldi nella sede milanese
dell’Università Cattolica. Ha frequentato alla
Sorbona l’École Pratique des Hautes Études. Nei
suoi studi di teologia si è dedicato all’opera del
p. M.-D. Chenu e al Medioevo teologico. Tra i
suoi scritti: Il problema della conoscenza di Dio
in A. Gratry. La filosofia come logica vivente e
metodo sapienziale («Synaxis», 1995), La teologìa
de M.-D. Chenu: itinérario historico-cultural
(«Ciencia tomista», 1985), I segni dei tempi
nella riflessione teologica di M.-D. Chenu («Rassegna
di Teologia», 2000) e il volume Marie-Dominique
Chenu (Morcelliana, 2003).
Giuseppe Rossi è professore ordinario di Idrologia e Gestione delle risorse idriche nella Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania ed è stato visiting scientist alla Colorado State University di Fort Collins (USA) e al Politecnico di Valencia (Spagna). È responsabile dell’Ufficio per la pastorale della cultura della diocesi di Acireale (CT) e responsabile della pastorale universitaria della Conferenza episcopale siciliana. Tra le pubblicazioni più recenti: i volumi Methods and tools for drought analysis (Springer, 2007) e Siccità (Bios, 2007) e il saggio Prospettive etiche nell’uso delle risorse idriche («Bioetica e Cultura», 2008). Nell’ambito delle iniziative della pastorale della cultura ha pubblicato Università in Sicilia (Sciascia, 2006) e Cambiamento dei valori o valore dei cambiamenti? (Sciascia, 2006).
Giuseppe Rossi è professore ordinario di Idrologia e Gestione delle risorse idriche nella Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania ed è stato visiting scientist alla Colorado State University di Fort Collins (USA) e al Politecnico di Valencia (Spagna). È responsabile dell’Ufficio per la pastorale della cultura della diocesi di Acireale (CT) e responsabile della pastorale universitaria della Conferenza episcopale siciliana. Tra le pubblicazioni più recenti: i volumi Methods and tools for drought analysis (Springer, 2007) e Siccità (Bios, 2007) e il saggio Prospettive etiche nell’uso delle risorse idriche («Bioetica e Cultura», 2008). Nell’ambito delle iniziative della pastorale della cultura ha pubblicato Università in Sicilia (Sciascia, 2006) e Cambiamento dei valori o valore dei cambiamenti? (Sciascia, 2006).


