Dopo l’eccezionale scoperta delle tombe di
nobili armati longobardi, possessori di
anelli-sigillo aurei, avvenuta negli anni ’70 in
via delle Rocche a Trezzo sull’Adda, tra il
1989 e il 1991 in località Cascina San Martino
è stato riportato alla luce un nucleo funerario
forse riconducibile al gruppo famigliare
dei ‘Signori degli anelli’. Le tombe più prestigiose
furono presto monumentalizzate in
senso cristiano con la costruzione di un
oratorio, che ebbe una lunga vita, con interventi
di restauro medievali e moderni. Altri
saggi stratigrafici effettuati nel borgo all’interno
della chiesa di Santo Stefano hanno
permesso di accertare l’antichità del luogo
di culto.
Le scoperte hanno stimolato una ventennale attività di ricerca, anche in relazione alla migliore conoscenza del territorio e delle dinamiche insediative tra tarda antichità e medioevo. È stato così localizzato, al di fuori dell’odierno abitato, il vicus Salianensis e indagata la relativa chiesa di San Michele, con ogni probabilità edificata in età longobarda e utilizzata fino alla fine del medioevo, quando il villaggio fu abbandonato e la popolazione si concentrò nel borgo in prossimità del castello.
Questo volume presenta i risultati degli scavi e lo studio dei reperti rinvenuti, inquadrandoli in uno scenario territoriale ricostruito sulla base delle fonti scritte e cartografiche. Un significativo contributo alla conoscenza dei Longobardi in Italia attraverso la lettura critica di importanti ritrovamenti in un comparto territoriale già ben noto alla critica specialistica europea.
Le scoperte hanno stimolato una ventennale attività di ricerca, anche in relazione alla migliore conoscenza del territorio e delle dinamiche insediative tra tarda antichità e medioevo. È stato così localizzato, al di fuori dell’odierno abitato, il vicus Salianensis e indagata la relativa chiesa di San Michele, con ogni probabilità edificata in età longobarda e utilizzata fino alla fine del medioevo, quando il villaggio fu abbandonato e la popolazione si concentrò nel borgo in prossimità del castello.
Questo volume presenta i risultati degli scavi e lo studio dei reperti rinvenuti, inquadrandoli in uno scenario territoriale ricostruito sulla base delle fonti scritte e cartografiche. Un significativo contributo alla conoscenza dei Longobardi in Italia attraverso la lettura critica di importanti ritrovamenti in un comparto territoriale già ben noto alla critica specialistica europea.
Biografia dell'autore
La collana, diretta da Maria Pia Rossignani,
Silvia Lusuardi Siena e Marco Sannazaro, si
riallaccia idealmente ai «Contributi dell’Istituto
di Archeologia» avviati da Michelangelo
Cagiano de Azevedo e pubblicati tra il
1967 e il 1975. A distanza di anni, ma nello
stesso spirito di quella esperienza, con questa
serie di pubblicazioni si vogliono presentare
i risultati delle ricerche svolte nell’ambito
dell’Istituto di Archeologia e della
Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici
dell’Università Cattolica. Il progetto
editoriale prevede volumi monografici, Atti
di incontri e seminari e ricerche miscellanee:
riflessi della varietà di indirizzi metodologici
e di ambiti di ricerca che caratterizzano gli
studi archeologici dell’Ateneo che tradizionalmente
prediligono analisi diacroniche
dei periodi compresi tra l’età romana e il
basso medioevo.


