Il nuovo corso di «Bianco e nero» si inaugura con un numero dedicato all'incubatrice del miglior cinema italiano recente: il documentario, o - come si diceva un tempo - il cinema del reale. Non un genere ma un insieme di pratiche che si muovono oltre lo schermo cinematografico: dal film-saggio al diario in prima persona, dal ritratto al true crime. E dal cinema alle gallerie, dalla televisione ai new media. Ogni documentario è una postura verso il mondo, una scelta estetica e insieme etica che interroga il rapporto tra chi filma, ciò che filma e chi guarda. Negli ultimi venticinque anni il documentario italiano ha attraversato la Storia e i suoi traumi - dal G8 di Genova alla pandemia - interrogandosi su come raccontare il potere, la realtà mediatizzata, le migrazioni, il sé. Ha rinnovato le proprie forme, dialogando con i maestri del passato e offrendo strumenti ad autori come Pietro Marcello, Alina Marazzi, Leonardo Di Costanzo, Michelangelo Frammartino, Alice Rohrwacher. Questo volume prova a restituire la complessità di un ecosistema creativo e critico, dalle pratiche alle teorie, dalle scuole agli enti di sostegno. Un mosaico di immagini che continuano a insegnarci a guardare.
Bianco e nero. Rivista quadrimestrale del centro sperimentale di cinematografia
| Titolo | Bianco e nero. Rivista quadrimestrale del centro sperimentale di cinematografia |
| Volume | 611-612 - documentario italiano 2000-2025, Il |
| Curatori | L. Mosso, G. Sangiorgio |
| Editore | Minimum Fax |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788833896618 |
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Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


