Il tema della complessità, oggetto negli anni Ottanta e Novanta di una attenzione approfondita
e articolata, ha acquisito uno statuto di maturità e diffusione che ne ha decretato
la consistenza di vero e proprio paradigma di riferimento.
Se l’enfasi sulla complessità è ormai divenuta un concetto organizzatore di discorsi e di linguaggi
all’interno dei contesti nei quali agiamo, la sua applicazione nell’ambito della
ricerca e della pratica psicologica sembra confrontarsi con le sollecitazioni derivanti dal
tenere insieme una pluralità di oggetti, di interessi e di obiettivi di conoscenza, di
approcci metodologici.
Il presente volume intende offrire un contributo di confronto e approfondimento in riferimento
a situazioni di ricerca complessa, sia per la pluralità delle discipline di sapere coinvolte,
chiamate a interagire e convergere in modo integrato a partire dai loro ancoraggi
paradigmatici e metodologici, sia per la natura degli oggetti di studio, configurati a partire
da differenti esigenze di conoscenza e da organizzazioni concettuali, epistemologiche e
metodologiche variegate. I vari contributi offrono uno spaccato delle
differenti sensibilità e declinazioni epistemologiche che orientano sia la produzione di dati
conoscitivi rispettosi della complessità del reale sia l’analisi dei dati e la loro trasformazione
in informazioni in grado di conservare tale complessità.
Biografia dell'autore
Carlo Galimberti è professore ordinario di Psicologia sociale nella Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Presso la stessa Università è direttore del
Centro Studi e Ricerche di Psicologia della Comunicazione (CSRPC) e responsabile del
Laboratorio di Interazione Comunicativa e Nuove Tecnologie (LICENT). Autore di oltre
cento pubblicazioni su temi psicosociali, si è occupato sia dei problemi epistemologici relativi
ai diversi approcci allo studio delle organizzazioni sia dei rapporti tra individuo, gruppo
e organizzazione. L’interesse per i metodi di analisi delle produzioni discorsive lo ha portato
a praticare l’analisi delle conversazioni.
Giuseppe Scaratti è professore straordinario di Psicologia delle relazioni, lavoro e organizzazioni
nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano. Insegna inoltre
Psicologia della progettazione e valutazione della formazione nella Laurea magistrale in
Psicologia delle organizzazioni e del marketing presso la Facoltà di Psicologia della
medesima Università. Fa parte della direzione scientifica del Laboratorio di ricerca Culture
organizzative e di consumo, della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano
ed è referente della sezione interfacoltà Conoscenza, relazioni e apprendimento nelle
organizzazioni del medesimo Laboratorio. È autore di studi e ricerche sui temi della
gestione delle conoscenze, dell’apprendimento e delle culture organizzative, delle pratiche lavorative e professionali.


