Articolato in quattordici saggi, il volume propone un quadro organico delle principali tradizioni epiche e del genere poetico che le ha accompagnate nel lungo viaggio attraverso epoche, linguaggi e confini, fino alla dissoluzione o alle forme sostitutive nel sistema letterario del mondo moderno. Dall'India antica, con il Mahabharata e il Ramayana, al mondo classico - Iliade, Odissea, Eneide - si sono fissati i grandi modelli del canto epico, caleidoscopio di storie sacre e di valori eroici, deposito di archetipi narrativi e di memoria culturale, vertice di eccellenza poetica e insieme di pedagogia. Passata attraverso l'epopea dei re persiani e poi riversata nel crogiuolo delle lingue dell'Europa medioevale, l'eredità epica ha dato voce, a nord, a legittimazioni regali e aristocratiche attraverso le cosmologie scandinave e le saghe di Beowulf o di Sigfrido, a sud, alla contesa tra civiltà in forte competizione, tra mondo cristiano e mondo musulmano, attraverso i nuclei originari di poemi di frontiera, da Bisanzio ai cantari iberici e alle Chansons de gestes. Approdato all'età moderna, che celebra l'avventura eroica delle scoperte geografiche e dei trionfi economici, il genere epico subisce ulteriori metamorfosi (il poema cavalieresco e il poemetto eroicomico) e conosce finalmente i suoi veri successori: il romanzo, grazie alla straordinaria lezione parodica del "Don Chisciotte" di Cervantes; e il racconto eroico che, nelle varianti da Milton a Joyce, rompe i confini dei generi letterali.
Tradizioni epiche e letteratura
| Titolo | Tradizioni epiche e letteratura |
| Curatore | G. F. Gianotti |
| Collana | Percorsi |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 391 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788815149220 |
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