Dopo oltre quattrocento anni "rifiorisce" uno dei più importanti giardini botanici barocchi tedeschi, l'Hortus Eystettensis del castello di Eichstätt, in Baviera, allestito alla fine del Cinquecento da Basilius Besler, botanico e farmacista di Norimberga. Distrutto durante la guerra dei trent'anni, questo eccezionale giardino botanico e ornamentale, che fu anche un luogo di sperimentazione e studio del mondo vegetale, è tuttavia sopravvissuto nel famoso e straordinario "Erbario delle quattro stagioni" pubblicato nel 1613 da Besler, che in 367 tavole colorate a mano di grande formato ha repertoriato 1100 specie botaniche, ordinate seguendo la fioritura nelle quattro stagioni dell'anno. L'erbario di Besler va annoverato tra i più pregevoli contributi alla letteratura botanica occidentale, e viene oggi riproposto in un'edizione ridotta nel formato, ma completa di tutte le tavole originali e corredata di schede botaniche su ogni singolo fiore o pianta, curate dal botanico francese Gérard G. Aymonin alla luce delle odierne conoscenze scientifiche. Prefazione di Francesca Marzotto Caotorta.
L'erbario delle quattro stagioni
| Titolo | L'erbario delle quattro stagioni |
| Autore | Basilius Besler |
| Curatore | G. G. Aymonin |
| Collana | Architettura e arte dei giardini |
| Editore | Mondadori Electa |
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| Pagine | 540 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788837074074 |
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