La Bibbia conosce, dalla prima all’ultima pagina,
un apprezzamento radicale per il mondo e
la vita. Dio stesso, nel racconto della Genesi,
manifesta compiacimento per la creazione, in
particolare davanti ad Adamo («e vide che era
cosa molto buona»). È quanto accade anche
agli inizi di ogni vita umana, quando essa
appare gravida di un futuro promettente. Ma
è esperienza di ogni uomo che questa promessa
prima o poi venga smentita: la vita è continuamente
esposta alla precarietà ed è
comunque destinata al declino e alla fine. La
contraddizione è espressa con forza dall’immagine
del Salmo 90, che dà il titolo al libro:
«L’uomo è come l’erba: al mattino fiorisce,
germoglia, alla sera è falciata e dissecca». Se
questa è la condizione umana, sorge un interrogativo
a proposito di Dio, che la Scrittura
mette in bocca a Giobbe, simbolo universale
del dolore innocente: «Le tue mani mi hanno
plasmato e mi hanno fatto integro in ogni
parte: vorresti ora distruggermi?». La Bibbia
non è affatto imbarazzata nel dare eco a questo
dubbio che spesso il cuore umano nutre a
proposito di Dio. E tuttavia mostra, più forte
del dubbio, la fiducia in Dio, nella sua cura di
quella fragilissima creatura che è l’uomo e del
suo insopprimibile desiderio di vita. È dentro
questa tensione tra precarietà umana e
fedeltà di Dio che si muove Bruno Maggioni,
in aderenza alla logica originale della Bibbia:
le sue oneste pagine sono attente a non attenuare
né l’una né l’altra in nome di un qualche
schema teologico intenzionato a far quadrare
i conti. La domanda ostinata sulla caducità dell’uomo imprime alla ricerca dell’uomo
biblico un dinamismo nel quale si è fatta strada
l’attesa di qualcosa di più, di una soluzione
che tocca a Dio svelare oltre la barriera della
morte. Nella storia di Nazareth avviene l’inimmaginabile:
al Figlio, che fiduciosamente consegna
la propria vita nelle mani del Padre, Dio
risponde con la Risurrezione. Anche a noi, nel
Figlio, diventa possibile abbandonarci al ‘Dio
affidabile’. Non soltanto nell’ultimo passaggio,
che cessa di apparire un salto nel buio, ma in
ogni momento della vita, circondato da un
mistero che sostiene e custodisce, come promesso
dalla Parola delle origini.
Biografia dell'autore
Bruno Maggioni è nato nel 1932 a Rovellasca
(Como) e dal 1955 è sacerdote della diocesi di
Como. Ha studiato Teologia e Scienze bibliche
all’Università Gregoriana e al Pontificio
Istituto Biblico di Roma. È docente di
Introduzione alla Teologia presso l’Università
Cattolica di Milano. Autore di numerosi libri,
con Vita e Pensiero ha pubblicato: Le parabole
evangeliche (1992), Padre nostro (1995), La
pazienza del contadino (1996), La brocca
dimenticata (1999), Davanti a Dio (2 voll.,
2001-2002), Il seme e la terra (2003), Un tesoro
in vasi di coccio (2005), Come la pioggia e la
neve (2006).


