«Gli interrogativi che ci inquietano - per l'angoscia che non è soltanto dell'uomo e della donna infecondi - sono riassumibili nella domanda: "Dov'è il confine oltre il quale c'è l'illecito?" ("Dürfen wir, was wir können?"), da tradurre forse: "È lecito tutto ciò che è possibile?". Questo interrogativo sorge anche nella comprensione psicodinamica: quale può essere la componente puramente istintuale del desiderio di gravidanza? È più forte il bisogno quasi fisico del "ventre pieno di vita" o quello di creare per l'uomo, oppure, in casi estremi, di creare contro di lui? Quale sarà il comportamento dei nati dalla procreazione artificiale, che spesso non conoscono la loro origine? Se la sterilità non meccanica risulta soltanto funzionale, possiamo ritenerla, come i disturbi funzionali in genere, di origine relazionale, con aspetti bio-psicologici significativi». (Dalla prefazione di Boris Luban-Plozza).
La sterilità tra scienza e società. Aspetti interdisciplinari
| Titolo | La sterilità tra scienza e società. Aspetti interdisciplinari |
| Curatori | A. Campana, B. Luban-Plozza, L. Jeker, M. Balerna |
| Collana | Studi.Testi.Strumenti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 212 |
| Pubblicazione | 1987 |
| ISBN | 9788877130518 |
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