Una rapsodia di luoghi della grecità, lungo dodici capitoli, racconti autonomi tenuti insieme dalla poetica dell'interrogare luoghi e cose, e dall'interrogarsi. Sorta di "avventura acustica", "Paflasmòs" - in greco il rumore dell'onda che si infrange sulla battigia - è un viaggio in più sensi, che ricuce il filo del vissuto dell'autore, riconducendolo a narrare stati d'animo inaspettati, a partire da fenomeni semplici: un tramonto, il vento che solleva la sabbia, la luna, l'ombra di una colonna. Tra frammenti epistolari e considerazioni sulla poesia e sull'essere poeti, emerge, consapevole e profetizzante, la voce di Pier Paolo Pasolini, col quale l'autore tenne, fra il 1953 e il 1965, un intenso scambio epistolare: "Son molto pochi quelli che scrivono come scrivi tu, lo so per amara e scoraggiante esperienza. Ricorda comunque che non c'è niente di meglio che lottare contro le difficoltà, e che la facilità, in generale, è la peggior nemica della poesia e anche della buona letteratura".
Paflasmos. Il battito del Mar Egeo. Viaggio nell'anima della Grecia
| Titolo | Paflasmos. Il battito del Mar Egeo. Viaggio nell'anima della Grecia |
| Autore | Cesare Padovani |
| Collana | Al buon Corsiero |
| Editore | Diabasis |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788881035267 |
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