Il volume non ha la pretesa di esaurire l'argomento del valore intellettuale del cosiddetto «handicappato mentale», ma semplicemente quella di sollevarlo. È dedicato agli Amici dei Laboratori Protetti di Bellinzona e di Piotta. Dedicato: non nel senso accademico o quasi dell'esergo dei libri, come usava un tempo, ma nel senso che è stato fatto da loro: in casa o fuori. Non - ovviamente - dal punto di vista grammaticale o sintattico, ma dal punto di vista del contenuto. L'«autore» - gli si lasci almeno una volta mettere le virgolette! - è quindi un redattore o, meglio, se si preferisce, una specie di amplificatore, e non sempre HI-FI. Introdotto via via nel mondo degli «impediti psichici» - un'autentica scoperta, una specie di Pianeta inesplorato! -, sarebbe contento se altri si dissetassero alla stessa fonte, e se gli uomini di scienza cominciassero a studiare certi fanciulli e certi giovani non più per rilevarne le «carenze». Ma si tratta, poi, di carenze?
L'intelligenza delle cose
| Titolo | L'intelligenza delle cose |
| Autore | Giovanni Maria Colombo |
| Collana | Il nostro tempo |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 1979 |
| ISBN | 9788877131102 |
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