«Nella preparazione dell’odontoiatra è sempre stato privilegiato l’apprendimento di tecnicismi dai più semplici ai più complessi con una base di conoscenze biologiche e cliniche generali. Questo fatto portava a considerare il paziente come un caso clinico piuttosto che come un uomo con i suoi problemi dentali ma anche personali, familiari e sociali.
Già da alcuni decenni tuttavia sta prendendo sempre più piede lo studio della bioetica clinica che è indispensabile affiancare con pari livello di dignità alla preparazione tecnica e culturale degli studenti. Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) sottolinea che l’Odontoiatria merita una particolare riflessione bioetica in ragione, tra le altre: 1) della peculiarità del rapporto medico-paziente (prevalente attività libero professionale di molto superiore rispetto ad altre specialità della medicina e della chirurgia);
2) del percorso formativo autonomo introdotto negli anni Ottanta (e che però fa riferimento ad un unico ordine professionale, insieme ai medici-chirurghi, e allo stesso codice deontologico); 3) del fatto che il volto e in particolare la bocca rappresentano un primario elemento di approccio e di confronto con il mondo degli altri.
In questo contesto, dunque, si inserisce il lodevole sforzo del prof. Antonio G. Spagnolo che ha curato l’edizione italiana del testo di Ozar e Sokol. Il trattato che viene presentato è ricco di contenuti ed è di facile lettura, spesso avvincente come un romanzo nella descrizione dei numerosi casi pratici. E accanto alle situazioni cliniche più comuni sono anche inserite situazioni più complesse e situazioni che interrogano la comunità odontoiatrica sul piano sociale.
Per questo motivo auguro al trattato il massimo e meritato successo sia presso gli studenti che presso i professionisti più illuminati e quindi desiderosi di migliorare il loro approccio alla professione» (dalla Presentazione del prof. Carlo Mario Miani).
Già da alcuni decenni tuttavia sta prendendo sempre più piede lo studio della bioetica clinica che è indispensabile affiancare con pari livello di dignità alla preparazione tecnica e culturale degli studenti. Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) sottolinea che l’Odontoiatria merita una particolare riflessione bioetica in ragione, tra le altre: 1) della peculiarità del rapporto medico-paziente (prevalente attività libero professionale di molto superiore rispetto ad altre specialità della medicina e della chirurgia);
2) del percorso formativo autonomo introdotto negli anni Ottanta (e che però fa riferimento ad un unico ordine professionale, insieme ai medici-chirurghi, e allo stesso codice deontologico); 3) del fatto che il volto e in particolare la bocca rappresentano un primario elemento di approccio e di confronto con il mondo degli altri.
In questo contesto, dunque, si inserisce il lodevole sforzo del prof. Antonio G. Spagnolo che ha curato l’edizione italiana del testo di Ozar e Sokol. Il trattato che viene presentato è ricco di contenuti ed è di facile lettura, spesso avvincente come un romanzo nella descrizione dei numerosi casi pratici. E accanto alle situazioni cliniche più comuni sono anche inserite situazioni più complesse e situazioni che interrogano la comunità odontoiatrica sul piano sociale.
Per questo motivo auguro al trattato il massimo e meritato successo sia presso gli studenti che presso i professionisti più illuminati e quindi desiderosi di migliorare il loro approccio alla professione» (dalla Presentazione del prof. Carlo Mario Miani).
Biografia degli autori
David T. Ozar, Ph.D. in Filosofia alla Yale University, è docente di Etica medica presso il Dipartimento di Filosofia della Loyola University di Chicago e dal 1993 al 2006 è stato direttore del Centro di Etica della stessa Università. È docente di Etica presso diverse facoltà universitarie: giurisprudenza, odontoiatria, infermieristica, scienze sociali. Nel 1987 ha fondato e ha presieduto l’American Society for Dental Ethics. È membro onorario dell’American College of Dentists.
David J. Sokol, laureato in Odontoiatria, ha esercitato la professione per oltre trent’anni. Contemporaneamente ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e la specializzazione in Legislazione e politica sanitaria. Attualmente si dedica esclusivamente all’attività medico-forense, in particolare per i casi di malpractice. È membro dell’American College of Legal Medicine e dell’Academy of General Dentistry.
Antonio G. Spagnolo, laureato in Medicina e chirurgia, specializzato in Cardiologia e in Medicina legale e delle assicurazioni, è professore ordinario di Bioetica presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Macerata e docente di Bioetica nel Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e protesi dentaria presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. È presidente del Comitato Etico della Direzione Generale della Sanità Militare e di quello della ASL Roma-E. È membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita e membro del Comitato di Direzione del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
David J. Sokol, laureato in Odontoiatria, ha esercitato la professione per oltre trent’anni. Contemporaneamente ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e la specializzazione in Legislazione e politica sanitaria. Attualmente si dedica esclusivamente all’attività medico-forense, in particolare per i casi di malpractice. È membro dell’American College of Legal Medicine e dell’Academy of General Dentistry.
Antonio G. Spagnolo, laureato in Medicina e chirurgia, specializzato in Cardiologia e in Medicina legale e delle assicurazioni, è professore ordinario di Bioetica presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Macerata e docente di Bioetica nel Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e protesi dentaria presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. È presidente del Comitato Etico della Direzione Generale della Sanità Militare e di quello della ASL Roma-E. È membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita e membro del Comitato di Direzione del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.


