Nell'impero giapponese del dodicesimo secolo, il remoto villaggio di Shimae non conterebbe nulla se non fosse per il pescatore Katsuro e le sue bellissime carpe ornamentali. Catturati, nutriti amorevolmente e accuditi, i pesci sono destinati a adornare le vasche del palazzo imperiale, dove Katsuro da sempre li consegna al sovrintendente del magistero dei giardini e degli stagni. Essere un pescatore provetto, però, non impedisce a Katsuro di morire annegato, e tocca quindi alla sua giovane vedova Miyuki intraprendere, sola, il lungo cammino verso la capitale, le spalle appesantite da un bilanciere che regge le ceste foderate d'argilla in cui nuotano i preziosi animali. Sotto il sole e le piogge battenti, lungo sentieri impervi e vie di pellegrini, passando per templi e case di tolleranza e incrociando monaci, guerrieri, mostri e maledizioni, la fragile ma indomita Miyuki affronta ogni pericolo cercando di tenere vivo, almeno per questo ultimo viaggio, l'amatissimo Katsuro. E noi la accompagniamo, rapiti da una scrittura capace di renderci parte di un universo in cui tutto, dall'amore alla morte, passando per la dignità, la paura e la meraviglia, parla il linguaggio vivo e palpitante dei sensi.
Il magistero dei giardini e degli stagni
| Titolo | Il magistero dei giardini e degli stagni |
| Autore | Didier Decoin |
| Traduttore | F. Bruno |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Ponte alle Grazie |
| Formato |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788868337339 |
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