Il giudizio sulla figura e l’opera dell’imperatore Claudio è stato spesso condizionato dalla sua fama di uomo debole e inetto, alimentata dalle fonti antiche. Egli, in realtà, proseguì fedelmente l’opera iniziata da Augusto e favorì l’integrazione nello Stato romano delle popolazioni provinciali che ancora ne erano escluse. L’interesse suscitato da Claudio presso la storiografia moderna attesta questa complessa problematica. In tale prospettiva, così ampia e ricca di questioni aperte, una bibliografia ragionata come quella qui proposta diventa un utile strumento per orientarsi tra le diverse opinioni espresse dagli studiosi.
Biografia dell'autore
Donato Fasolini si è laureato in Lettere presso l’Università Cattolica di Brescia ed è attualmente dottorando in Scienze storiche, filologiche e letterarie dell’Europa e del Mediterraneo. Ha svolto in Spagna ricerche inerenti l’argomento della sua tesi di dottorato. Collabora con la Rivista «Hispania Epigraphica» che raccoglie il materiale epigrafico rinvenuto nelle antiche province iberiche.


