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Colori in fuga

Colori in fuga
titolo Colori in fuga
autori ,
collana Colloqui di Poesia
editore La vita felice
formato Libro
pagine 133
pubblicazione 2011
ISBN 9788877992963
 

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"Il buio è privazione di luce, di colore; di speranza totale, che non fa male, pesa, e non è indifferenza ma assenza di rimpianto od attesa; allo scuro svanisce la nozione di passato e futuro e resta muto un mutilo presente: un presente incosciente." (Fabio Pusterla). Con una prefazione di Claudio Scarpati.
 

Biografia degli autori

Elisabetta Motta

Elisabetta Motta è nata a Seregno nel 1966. Si è laureata in lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano con una tesi su Eugenio Montale. Attualmente insegna  lettere presso il liceo artistico Fausto Melotti di Cantù.

Ha pubblicato recensioni, interviste e saggi su poeti contemporanei in riviste  specializzate (“clanDestino”, “Atelier”, “Cenobio”fra le altre ) e cura una rubrica di poesia e arte per la rivista “Graffiti”.

Ha pubblicato in volume:

Immagini religiose nella poesia di Eugenio Montale, Quaderni Balleriniani, IV, 1996, Seregno; Colori in fuga (con Fabio Pusterla), La Vita Felice, 2011, Milano;

La cosa inaudita. Un itinerario poetico e religioso negli scritti di Davide Rondoni. Subway, collana e-book, Milano, 2014.

Ha pubblicato le seguenti plaquettes d’arte:

Nel segno, con calcografia di Paolo Aquilini, Pulcinoelefante, 2003; L’èlan vital, con xilografia di Paolo Aquilini, Pulcinoelefante, 2004.

Dal 2007 al 2013 è curatrice  per l’Associazione Lithos di Como della collana di libri d’artista “Le vie dei Canti”. Per le edizioni Lithos d’arte ha  curato e scritto i testi critici dei seguenti libri d’artista:  Erri De Luca, Un esordio, con topografia di Antonello Scotti (2008); Fabio Pusterla, Sulle rive, tra le foglie, sui rami, con litografia di Samo Rèmy (2008); Alberto Nessi, Le Vecie, con litografia di Mario Mondo (2009); Davide Rondoni, Possiamo soltanto amare, con serigrafia di Giuseppe Vigliotti (2010); Giorgio Orelli, La buca delle lettere, Ragni con serigrafia di Natalie Du Pasquier, (2012).

Per le edizioni de Il Ragazzo Innocuo (Milano) ha curato  e scritto i testi critici dei seguenti libri d’arte: Davide Rondoni, Sei un amore perché sei un racconto (2013); Alberto Nessi, Conversazione con l’angelo (2013).


Fabio Pusterla

Nato nel 1957. Insegna a Lugano (Liceo e Università); vive tra la Svizzera italiana e il Nord Italia. Collabora a numerose riviste letterarie italiane, svizzere e francesi.
È autore delle principali raccolte poetiche: Concessione all'inverno (Bellinzona, Casagrande, 1985, poi 2001); Bocksten (Milano, Marcos y Marcos, 1989, poi 2003); Le cose senza storia (ivi, 1994, poi 2007); Pietra sangue (ivi, 1999, poi 2011); Folla sommersa (ivi, 2004),  Corpo Stellare (2010). Nel 2009 ha pubblicato nella collana bianca di Einaudi il volume antologico Le terre emerse. Poesie 1985-2008 . Le sue opere sono tradotte nelle principali lingue europee.
Attivo anche come saggista e ricercatore, ha pubblicato tra l'altro con Claudia Patocchi il volume Cultura e linguaggio della Valle Intelvi (1983, poi 2005);  e ha curato l'edizione critica delle opere narrative di Vittorio Imbriani (3 voll., Milano, Longanesi/Guanda, 1992-94). Ha raccontato la sua esperienza di insegnante in Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto (Bellinzona, Casagrande, 2008). Il volume Il nervo di Arnold. Saggi e note sulla poesia contemporanea (ivi, 2007), raccoglie parte dei suoi interventi critici sulla poesia. Con Elisabetta Motta ha firmato il volume Colori in fuga (Milano, La Vita Felice, 2011). Di imminente pubblicazione il libro di saggi e prose Quando Chiasso era in Irlanda (Bellinzona, Casagrande).
Come traduttore si è occupato soprattutto di Philippe Jaccottet, traducendone numerose opere poetiche e in prosa, nonché delle antologie di poesia francese contemporanea Nel pieno giorno dell'oscurità (Milano, Marcos y Marcos, 2000) e La poesia romanda (Locarno, Dadò, 2012),  e di svariati autori di lingua francese contemporanea.

Tra i principali riconoscimenti, il Premio Montale (1986), il Premio Schiller (1986, 2000, 2010), il Premio Dessì (2009); i Premi Prezzolini (1994), Lionello Fiumi (2007) e Achille Marazza (2008) per la traduzione letteraria;  il Premio Gottfried Keller (2007), il Premio Svizzero di Letteratura (2013), il Premio Napoli (2013) per l’insieme dell’opera e, insieme a ChiassoLetteraria, il Premio Lavizzari 2013: il premio massimo 2013 della Fondazione Iside e Cesare Lavezzari di Chiasso.

aggiornamento gennaio 14

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