Ne "Il Flauto di Dio" il confine fra reale e irreale, conscio e inconscio, veglia e sonno sono labili. I personaggi sono consapevoli della precarietà della vita, dell'importanza dei sogni e dei loro contenuti. Il racconto di Erminia Dell'Oro ci porta in terra d'Abissinia nel tempo in cui l'Italia invase e occupò la regione, dando inizio a una colonizzazione durata cinque anni (1936-1941), un periodo insignificante per il millenario Impero Abissino che fu infatti l'unico grande Stato africano, a parte il particolare caso della Liberia, a non aver subito la colonizzazione che l'Europa intraprese verso quel continente nel XIX secolo. La comprensione dell'Italia liberale e del ventennio fascista rimane incompleta, monca, se si continua ad impedire che il periodo coloniale entri a far parte del bagaglio culturale della collettività. Non un trito richiamo alla conservazione della memoria e alle carenze dell'insegnamento della storia nelle scuole, solo la convinzione che "nessun paese può rimuovere la propria storia e vivere bene".
Il flauto di dio
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| Titolo | Il flauto di dio |
| Autore | Erminia Dell'Oro |
| Editore | Colibrì Edizioni |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788897206484 |
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