Una teoria originale e ambiziosa che ripensa dalle fondamenta il rapporto tra vita, mente e linguaggio alla luce della prospettiva enattiva e delle scienze cognitive incarnate. Il punto di partenza è la domanda semplice ma radicale: che cosa significa essere un 'corpo linguistico'? Per gli autori gli esseri umani non sono prima organismi biologici e poi soggetti che usano il linguaggio, ma forme di vita in cui linguaggio, azione e relazione si sviluppano insieme. Il linguaggio non deriva da rappresentazioni mentali interne, ma emerge dalle pratiche condivise attraverso cui gli individui coordinano le proprie attività, costruiscono significati e trasformano continuamente il mondo che abitano. Parole, regole e significati non sono entità astratte separate dall'esperienza, ma configurazioni dinamiche che nascono e si trasformano nelle attività condivise delle comunità. Attraversando filosofia della mente, linguistica, fenomenologia e scienze cognitive, il volume propone una visione del linguaggio come processo incarnato e sociale. Pensare il linguaggio in questi termini significa anche riconoscerne la portata etica: ogni pratica linguistica contribuisce a costruire i mondi comuni in cui viviamo.
Corpi linguistici. La continuità tra vita e linguaggio
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| Titolo | Corpi linguistici. La continuità tra vita e linguaggio |
| Autori | Ezequiel A. Di Paolo, Elena Clare Cuffari, Hanne De Jaegher |
| Traduttori | M. Bacaro, L. Lobaccaro |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Psiche e coscienza |
| Editore | Astrolabio Ubaldini |
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| Pagine | 452 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788834019191 |
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