Una sfida in un certo senso dovuta, perché chi si occupa di strumenti gestionali a disposizione delle organizzazioni, non può non avere la curiosità intellettuale, sentire il dovere professionale, di andare a vedere risultati ed effetti che questi producono nel loro più o meno strutturato utilizzo: e quale miglior termometro del clima organizzativo e della sua misurazione? Il motore principale di questo lavoro sta proprio nella volontà di fronteggiare le "perturbazioni" e gli "anticicloni", gli esiti climatici, che possono scaturire dall'aver impostato la gestione del proprio contesto facendo ricorso a metodologie e strumentazioni i cui risvolti, molto spesso, risultano essere poco investigati e percepiti. Valutare e valorizzare persone e gruppi, misurarne competenze, potenziale e possibilità di sviluppo, servirà pur a qualcosa o rappresenta mera esercitazione gestionale: non fosse altro per giustificare certi "investimenti"! E allora, alla fine, forse molti si convinceranno che non ne vale proprio la pena e conviene lasciar andare le cose al libero e naturale alternarsi delle stagioni... o, viceversa, potrà trovare la conferma dell'efficacia di un percorso, attraverso confronti e casi concreti, che potranno sicuramente suggerire anche opzioni di miglioramento e opportunità di nuova crescita.
Ma che freddo fa. Appunti, esperienze, evoluzioni in tema di meteorologia organizzativa
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| Titolo | Ma che freddo fa. Appunti, esperienze, evoluzioni in tema di meteorologia organizzativa |
| Autori | Ferdinando Azzariti, Mario Bassini, Claudio Novello |
| Collana | Imprese culture territori, 2 |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788856806892 |
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Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |
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