Alle origini della democrazia, nell'Atene di Pericle, solo al presidente della boulé, il consiglio cittadino, era consentito prendere appunti sulla sua tavoletta di cera. Gli altri membri dovevano parlare a braccio, per garantire la sorgiva sincerità del confronto faccia a faccia. Oggi, al tempo di Internet, si può comunicare tutto a tutti, in tempo reale, su scala planetaria, ma non c'è più nulla da comunicare di umanamente significativo e profondo. Si sono persi il contatto diretto, il linguaggio del corpo, il fatto e l'antefatto, il peso e la complessità dell'esperire umano. Tutto è semplificato, alleggerito, velocizzato. Basta cliccare. Ma l'uomo numerico è preciso e svuotato nello stesso tempo. È rapido, veloce, perpetuamente nomade o navigatore nell'oceano-pattumiera del web, ma sedentario. Vede tutto e non tocca niente. È frenetico e immobile nello stesso tempo, informato di tutto e concentrato su niente. Perché nella nostra società irretita, sempre interconnessa e fragilissima, Internet e gli altri innumerevoli media celebrano e consacrano la confusione fra valori strumentali a valori finali.
Il viaggiatore sedentario. Internet e la società irretita
| Titolo | Il viaggiatore sedentario. Internet e la società irretita |
| Autore | Franco Ferrarotti |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Lampi, 100 |
| Editore | EDB |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788810567777 |
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